Secondo il sacerdote che combatte la camorra, lasciare più tempo i giovani tra le mura scolastiche è fondamentale per prevenire l'abbandono: bisogna toglierli dalla strada, dalla televisione spazzatura e dal web, Maria De Filippi è la vera cattiva maestra d'Italia.
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| Maria Chiara Carrozza dimentica che le dimissioni si danno e non si minacciano. Ma i consensi sulle sue dichiarazioni non mancano. Anche l'Anief mostra di apprezzare la sortita della Ministra |
| Il 26,7% dei ragazzi che fuggono da casa lo ha fatto per problemi con i genitori e la Rete facilita l’allontanamento. Per telefono azzurro, in occasione del MissingChildren’s Day, la Giornata internazionale dei bambini scomparsi che si celebra domani, bisogna essere in Rete per dare risposte |
| Il senatore Andrea Marcucci (Pd), Presidente della commissione Istruzione a Palazzo Madama, ha invitato il Consiglio dei ministri a non sottovalutare l’ultimatum della ministra dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza |
| Indagine Legambiente e Euromobility sull’uso dei mezzi con i quali i ragazzi raggiungono gli istituti: quelli pubblici sono utilizzati in prevalenza a Venezia e Torino, l’automobile e gli scooter da romani e catanesi, mentre a Ravenna 4 su 6 vanno ancora in bicicletta. |
| Dopo la "minaccia" di Letta ("Se ci saranno altri tagli a scuola e università ne trarrò le conseguenze") arrivano adesso le dichiarazioni del Ministro dell'Istruzione che dice: "Che ci sto a fare se non ci sono soldi?" |
| In fase di registrazione la direttiva n. 20 del 24 maggio 2013. Termini per la presentazione delle domande: dal 28 maggio al 14 giugno 2013 |
Anp: il 27 maggio è troppo presto, non è stato tenuto conto che a Roma, ad esempio, le scuole sono chiuse per i seggi elettorali. Ivana Uras, ds del liceo Newton di Roma: non c'é collaborazione sui tempi.
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| A parlare attraverso il profilo Facebook, ad appena due giorni dal referendum di Bologna, che dovrà stabilire del finanziamento comunale alle scuole materne paritarie, è la ministra Maria Chiara Carrozza coi toni della conciliazione ma anche col preciso invito a votare “B”. |
Un punto di sintesi riguardante il referendum bolognese sui finanziamenti comunali alle scuole materne paritarie può essere ben rappresentato dalle posizioni del cardinale Bagnasco, favorevole al voto “B”, e quelle del Comitato Articolo 33 che si indigna a tale schieramento
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| Rimane alto il rischio di uno stop degli incrementi economici sino al 31 dicembre 2014: dopo il via libera della commissione Bilancio della Camera, a momenti arriverà il parere di quella Affari Costituzionali al Senato. Intanto, nel corso di un’audizione, Anief-Confedir rivelano un’altra amara sorpresa: se passerà il testo ereditato dal Governo Monti, gli scatti in busta paga recuperati nel 2011 non avrebbero effetti per la progressione di carriera. |
| Sarebbe il 45% la percentuale degli studenti, in attesa di esami di stato, che ammette di aver scaricato la tesina dal web o di essersi limitato a preparare una mappa concettuale. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Studenti.it, in collaborazione con Swg |
Ma anche i ragazzi, dicono i docenti che stanno usando in classe tablet o lim, diventano soggetti attivi durante le lezioni
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| Dopo l’intervista in esclusiva alla Tecnica della Scuola, il responsabile del Miur torna a parlare del suo progetto di rilancio della scuola italiana: la crescita del Paese conta su un esercito di nuovi insegnanti, sono interlocutori importanti e non si può fare un programma senza prima parlare con loro. E sul referendum di Bologna: preferisco B perché il ruolo delle paritarie in Emilia è essenziale, ma per me la scuola pubblica è e sarà una priorità. |
| Il resoconto della giornata di ieri, 22 maggio, della Tavola rotonda indetta dal Comitato “Quota 96” a Roma, per discutere con esponenti della politica il modo per porre rimedio a una ingiustizia conclamata, quella di avere bloccato, con la legge Fornero, circa 3500 lavoratori della scuola dalla giusta pensione. Il report è scritto dal prof. Giuseppe Grasso, tra i promotori del Comitato “Quota 96” |
| La Corte dei Conti francese, riporta il sito dell’Adi, in un Rapporto di 146 pagine, propone 19 punti per ottimizzare le risorse destinate agli insegnanti, che costituiscono il 17% del bilancio dello Stato, e indica come modificare la gestione degli 837.000 docenti che rappresentano il 44% di tutti i dipendenti pubblici |
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