Ci siamo persi. Mentre se parliamo di un maschio non ci sono problemi di genere e diremo: “il ministro” Profumo, senza titubanza, per la nuova titolare del dicastero, Carrozza, ma anche di altre, si saltella da “il ministro” a “la ministra” e perfino a “la ministro”. La chiarezza, perfino linguistica, non è della nostra “Nazione” (femm. sing.)
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