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<title><![CDATA[Tecnica della Scuola]]></title>
<description><![CDATA[Il quotidiano della scuola online]]></description>
<link>http://www.tecnicadellascuola.it</link>
<copyright>Copyright 1998 - 2011 Casa Editrice La Tecnica della Scuola</copyright>
<managingEditor>info@tecnicadellascuola.it</managingEditor>
<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:12:28 +0100</pubDate>
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  <title>Tecnica della Scuola</title>
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  <title><![CDATA[Sindacati: iscritti fantasma?]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35212&amp;action=view</link>
  <author>di Anna Maria Bellesia</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[La Confsal, Confederazione di sindacati autonomi di cui fa parte anche lo Snals Scuola, è stata esclusa dal tavolo di relazione col Governo sulla riforma del mercato del lavoro pur rappresentando oltre un milione di iscritti. Nigi se la prende con chi gonfia i numeri nel settore privato e chiede trasparenza e accertamento delle deleghe.]]></description>
  <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:12:28 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Iscrizione alla scuola dell'infanzia]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35211&amp;action=view</link>
  <author>di Anna Maria Bellesia</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Nella circolare n.110 del 29 dicembre 2011 emanata dal Miur si legge che una sentenza della Corte Costituzionale n.92 del 9 marzo 2011 ha annullato il comma 6 dell’articolo 2 del D.P.R. n. 89 del 20 marzo 2009, dichiarando non essere di competenza dello Stato la composizione delle sezioni della scuola dell’infanzia con un numero di iscritti inferiore a quello previsto in via ordinaria, situate in comuni montani, in piccole isole e in piccoli comuni, appartenenti a comunità prive di strutture educative per la prima infanzia. Ciò significa che non si possono accogliere più nella scuola dell'infanzia i bambini di due anni? (max 3 per sezione). Oppure è pensabile attuare un progetto d'intesa con le regioni, con i comuni, in relazione anche all'autonomia scolastica?Anna Maria Piacquadio]]></description>
  <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:07:00 +0100</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[L’allarme dei prof universitari: gli studenti apprendono sempre meno]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35210&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Il concetto è stato espresso durante la prima riunione del neonato Network Athena, che riunisce i docenti universitari sensibili alla comunicazione sociale, istituito da Pubblicità Progresso: gli accademici parlano di crescente difficoltà di molti studenti universitari ad esprimere un pensiero strutturato, a concentrarsi, a scrivere e parlare in un italiano corretto, a sviluppare un proprio senso critico. Poi l’appello: non basta solo denunciare, occorre agire.]]></description>
  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 21:46:40 +0100</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Pensioni, se non passa lo slittamento anche Cisl e Uil pronte alla vertenza]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35209&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[I sindacati non si rassegnano alla bocciatura dell’emendamento in Camera e Senato. Ricordano che sulla questione il governo ha approvato un ordine del giorno: ora lo traduca in legge. Sale intanto la tensione in vista del rinnovo Rsu: Scrima risponde con durezza e Pantaleo. E quasi tutti parlano di incrementi delle liste.]]></description>
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  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 21:32:44 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Pensionamenti: il Miur è latitante]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35208&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[L'accusa arriva dall'ANP che ricorda che entro il 28 febbraio i dirigenti scolastici devono notificare al personale interessato il raggiungimeto dei requisiti per il pensionamento. Ma per ora non ci sono disposizioni della Amministrazione scolastica.]]></description>
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  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 20:44:28 +0100</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Una grande perdita per tutti noi: è mancato Sebastiano Calogero]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35207&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Si è spento poche ore fa il condirettore del nostro giornale.
Aveva 90 anni ma anche negli ultimi giorni era rimasto in contatto con la redazione per fornire i suoi preziosi consigli.]]></description>
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  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 20:17:47 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento: come la mettiamo con stabilizzazione e concorsi?]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35206&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[All’On. Paola Goisis (Lega Nord Padania) Oggetto: Riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento. Gentile Onorevole, Mi risulta che in aula Lei abbia difeso la riapertura delle graduatorie agli iscritti del 2008/09, 2009/10, 2010/11 in scienze della formazione primaria, accademie e strumento musicale affermando, tra l’altro, che senza i concorsi le graduatorie ad esaurimento devono rimanere aperte. A tal proposito vorrei farle rispettosamente osservare come, attraverso la legge n. 296/2006 le graduatorie permanenti sono state trasformate in GaE proprio allo scopo di dare nuovo impulso ai concorsi. La ratio della norma Fioroni era, infatti, di porre fine alle graduatorie permanenti come sistema di reclutamento per riavviare la procedura concorsuale, innovandola attraverso un decreto regolamentare. Si intendeva inoltre slegare reclutamento da abilitazione, tanto è vero che non era prevista la sospensione dei percorsi. Si sarebbe dunque continuato ad abilitare gli aspiranti alla docenza, per poi dare i ruoli attraverso i concorsi. La stessa legge sancisce il carattere "ad esaurimento" delle graduatorie, che va inteso "in toto" come uno stop a nuovi inserimenti. La loro evidente “cristallizzazione” si pone il fine di esaurirle e non creare ulteriore, inutile precariato. Di conseguenza, non posso esimermi dal ritenere che continuando ad inserire personale abilitato nelle graduatorie ad esaurimento verrebbero disattesi gli obiettivi stessi (concorsi e stabilizzazione dei precari) per cui queste sono state istituite. Con ossequio Giuseppe Simone]]></description>
  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:12:02 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La Confsal chiede trasparenza sulle deleghe sindacali anche nel settore privato

]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35205&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Marco Paolo Nigi, segretario generale dello Snals Confsal ha evidenziato in una conferenza stampa di mercoledì che “sono non meno di 3 milioni i lavoratori ‘fantasma’ iscritti al sindacato. Probabilmente la cifra complessiva supera i 4 milioni”.]]></description>
  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:54:08 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Incontri su autismo, apprendimento e ruolo delle istituzioni]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35204&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[
Il 25 febbraio in programma due interessanti appuntamenti: a Trieste inizia il corso "I disturbi generalizzati dello sviluppo, apprendimento e autismo", a Bergamo convegno dal titolo "Autismo: il ruolo e le responsabilità delle istituzioni nella presa in carico del giovane adulto".
]]></description>
  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:43:54 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Il Governo aumenta le tasse sul diritto allo studio]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35202&amp;action=view</link>
  <author>di  Link-Coordinamento universitario</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Apprendiamo dall'analisi dell'ultima bozza di decreto legge sul diritto allo studio approvata dal precedente governo, che in questi giorni dovrà essere discussa alla camera, che sarà aumenta la tassa per il diritto allo studio sul territorio nazionale.
Il Governo precedente e l'attuale ministro Profumo hanno infatti intenzione di scaricare sugli studenti il peso del finanziamento per le borse di studio, l'anno prossimo infatti la tassa per il diritto allo studio varierà tra un minimo di 120 euro – solo per gli studenti che riceveranno la borsa - ad un massimo di 200 euro, oggi solo in 3 regioni (Piemonte, Liguria, Calabria) sono presenti tasse superiori ai 120 euro, mentre in tutte le altre regioni i valori sono ben più bassi.
“Invece di finanziare il diritto allo studio pesantemente tagliato negli ultimi anni, si preferisce alzare le tasse agli studenti – dichiara Luca Spadon portavoce di Link Coordinamento universitario – creando delle forti differenze tra le regioni, alcune delle quali saranno costrette a chiedere anche 138 euro in più agli studenti (regione Campania), aumentando così le disuguaglianze e non permettendo una reale mobilità studentesca”
Il decreto sul diritto allo studio non è però l'unico uscito in queste settimane, recentemente il governo ha anche approvato una bozza di decreto sull'accreditamento dei corsi di laurea e delle sedi, che prevede la possibilità per l'Anvur (agenzia nazionale per la valutazione dell'università e della ricerca) di chiudere le sedi e i corsi che non rispetteranno i necessari criteri di merito.
Inoltre nel nuovo decreto per il reclutamento negli atenei si prevede di modificare il limite del 90% tra assegni fissi (stipendi) e Ffo (fondo di finanziamento ordinario) sforato il quale agli atenei non era permesso di assumere, abbassandolo all'80% e modificando l'indicatore calcolando quindi il rapporto tra assegni fissi e Ffo + tasse universitarie, gli atenei che vorranno assumere saranno quindi necessariamente costretti ad alzare le tasse agli studenti.
Proprio alla vigilia delle recenti dichiarazioni del ministro, che sottolineava come non fossero previsti ulteriori tagli ai finanziamenti per l'anno prossimo si svela il trucco del governo, infatti non si diminuiscono i fondi ma si alzano le tasse e si costringono gli atenei a fare lo stesso.
Il nuovo esecutivo si rivela anche peggiore di quello precedente, continua l'attuazione della riforma Gelmini senza parlare con nessuno, diversamente da quanto dichiarava ieri il ministro Profumo, e aumenta le tasse agli studenti sul diritto allo studio e all'iscrizione e regalando all'Anvur dei poteri assoluti.
Si costruisce così un un'università sempre più d'élite e sempre meno democratica, se si continuerà su questa strada il governo deve sapere che troverà gli studenti nelle piazze pronti a difendere il diritto allo studio e l'università pubblica.
 
 
Bozza del nuovo decreto sul diritto allo studio
Bozza del nuovo decreto sul reclutamento
Bozza del nuovo decreto sull'accreditamento
 
Scheda tecnica sul decreto per il diritto allo studio
Scheda tecnica sul decreto per il reclutamento
Schedatecnica sul decreto per l'accreditamento
 
Link - Coordinamento Universitario]]></description>
  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:47:26 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35201&amp;action=view</link>
  <author>di L.M.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Il 22 febbraio 1512 moriva a Siviglia Amerigo Vespucci, l’esploratore italiano che ha avuto l’onore di dare il nome al continente scoperto da Cristoforo Colombo.]]></description>
  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:34:10 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Se oggi giochi con  i puzzle, domani sarai bravo in matematica]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35200&amp;action=view</link>
  <author>di L.M.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[I ricercatori dell’Università di Chicago hanno scoperto che i bambini, di età compresa tra i 2 e i 4 anni, che giocano con i puzzle, negli anni successivi avranno migliori capacità in matematica.]]></description>
  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:31:08 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Ata, concorso per titoli: chiarimenti e indicazioni operative]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35199&amp;action=view</link>
  <author>di L.M.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Il Ministero chiarisce sulla "possibilità di presentazione della domanda di inserimento nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del D.L.vo n. 297/1994 da parte di candidati che beneficiano delle disposizioni di cui all’art. 2, comma 3 del D.M. 10/11/2011, n. 104, in assenza di graduatorie definitive formulate ai sensi del citato D.M. 104/2011". Inoltre, con nota prot.n. 1293 del 22 febbraio 2012, il Miur fornisce nuove istruzioni e indicazioni operative.]]></description>
  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:03:41 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Miur, in arrivo la “grana” degli indennizzi imposti dai tribunali a favore dei precari storici]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35198&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[La tendenza dei giudici del lavoro è di accordare onerosi rimborsi per la mancata stabilizzazione: si va dai 15mila ai 40mila euro. Poiché i ricorsi sono decine di migliaia, se l’esito dovesse generalizzarsi il Ministero rischia di perdere milioni di euro. Soprattutto se l’Avvocatura dello Stato dovesse confermare l’intenzione di tirarsi indietro.]]></description>
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  <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 01:32:55 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Stipendi a studenti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35197&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[In riferimento all'articolo di L.M.G apparso sulla home page del 21/2/2012, vorrei fare presente che non è necessario andare negli USA. Nell'UE, a Malta tutti gli studenti dai 16 anni ricevono uno stipendio mensile dallo Stato. http://www.um.edu.mt/stipends/stipendsC.M.]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 22:44:14 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Quando la scuola premia gli alunni con una paghetta settimanale]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35196&amp;action=view</link>
  <author>di L.M.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Strano, ma vero. Negli Stati Uniti d’America, a Cincinnati, in Ohio, è la scuola a pagare gli alunni per invogliarli ad una frequenza assidua.]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:51:31 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Il sistema scolastico: un corpo pubblico “nomade e destabilizzato”]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35195&amp;action=view</link>
  <author>di L.M.G.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Oggi il precariato nella scuola può essere considerato un fenomeno di “massa”, infatti è persino difficile reperirne cifre esatte, si pensa possano essere circa 200.000 le unità che annualmente ricoprono incarichi a lungo e a breve termine. Il personale precario si divide in precari vincitori di concorso, precari che hanno frequentato le SISS e precari che lavorano su graduatorie d’istituto; inoltre il più recente provvedimento governativo mette in atto un nuovo canale di reclutamento, il TFA, da effettuarsi attraverso l’istituzione di un percorso universitario. Da un lato i docenti non abilitati ne attendono l’inizio, d’altro canto i docenti abilitati lo temono per paura di essere scavalcati nelle graduatorie; non è escluso così che non si apra una ennesima lotta a colpi di ricorsi e che il sistema di reclutamento già minato, entri maggiormente in crisi, lasciando tutto il personale della scuola in perenne approssimazione. Altro fattore negativo che si sta abbattendo sulla stessa è quello dei perdenti posto, infatti dopo la riforma Gelmini a causa dell’aumentato rapporto alunni/classi, rimodulazione del tempo scuola e rivisitazione delle classi di concorso, ad oggi si sono avuti circa 10.000 unità di risorse umane, nella sede di titolarità, in soprannumero. Tutti questi fattori agiscono negativamente sia sull’andamento didattico dell’istruzione sia su quello organizzativo-gestionale, creando una maggiore frammentazione ed una separazione all’interno del comparto stesso. All’inizio del mandato il Ministro Profumo ha dichiarato che “Tutta la scuola chiede di essere rivalutata per quello che rappresenta per l’intero Paese”, anziché orientarsi invece in una gestione ordinata e coerente per sanare una situazione che si protrae da anni con una ricaduta negativa sull’intero sistema scolastico. Tale situazione vede pendere sul MIUR circa 40.000 ricorsi di docenti precari, i quali attraverso i tribunali del lavoro chiedono, oltre ai danni per abuso di contratti a tempo determinato, la stabilizzazione dello stesso, come previsto dalla direttiva Europea 70/99. Inoltre, lo stesso Ministro, senza nessuna considerazione delle problematiche nazionali in atto, ha dato il via in forma sperimentale, in Lombardia, ad una ulteriore modalità di reclutamento basata su albi regionali con chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti. Ad una attenta analisi della situazione si deduce che il corpo “docente”, nella scuola odierna, se non rappresenta ciò che dovrebbe essere è proprio per la mancanza di una determinata coesione, e nella stragrande maggioranza appare come un corpo docente menomato, generalmente stanco, non messo nelle condizioni di poter dare con continuità ed interesse il meglio nelle attività, nella programmazione e nell’organizzazione della didattica. Alla luce di queste nuove fattibilità ministeriali, se nella scuola viene a mancare il lavoro collettivo- continuativo, il confronto e la formazione condivisa, la stessa scuola risulterebbe maggiormente debole, sino a raggiungere il depotenziamento nella partecipazione attiva. L’organico funzionale che da tempo si aspettava per rafforzare ed ampliare l’autonomia scolastica, contribuendo a stabilizzare anche il precariato storico, rafforzando e contestualizzando le potenzialità insite in ogni risorsa umana a beneficio dell’intero sistema, così, invece come è stato programmato, contribuirà solamente ad insistere nell’immagine di un corpo pubblico “nomade e destabilizzato”. Prof.ssa Mariella Petrini https://www.facebook.com/#!/groups/informascuola/]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:25:33 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Considerazioni sulle decisioni del ministro Profumo da parte di un precario storico]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35194&amp;action=view</link>
  <author>di L.M.G.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Più il tempo passa e più mi rendo conto che se la scuola si è ridotta così è colpa del succedersi nel tempo di Ministri della Pubblica Istruzione che probabilmente hanno poca conoscenza dei reali problemi della scuola e della reale situazione in cui versa il personale docente ed in particolare quello precario.
Se a questo aggiungiamo la considerazione che anche e soprattutto i massimi Dirigenti del Ministero, i quali, contrariamente ai Ministri che vanno e vengono, sono lì da una vita e non riescono ad indirizzare le attenzioni ministeriali sui problemi e a proporre soluzioni concrete agli atavici problemi della scuola in generale e del personale in particolare, beh! allora scusate chi o cosa potrà mai salvarci?
 
Analizziamo i fatti:
 
a) si propone, con 250.000 precari nelle Graduatorie ad esaurimento, un nuovo concorso a cattedra, perchè bisogna dare spazio ai giovani. Premesso che ho 2 figli giovani universitari e quindi capite bene quanta preoccupazione susciti in me il problema dell'occupazione giovanile, ma… il Signor Ministro si è posto il problema che forse mentre un giovane può avere, oltre la scuola, altre opportunità di lavoro perché ha l'età, il tempo ed il mondo a suo favore, mentre per un genitore docente precario di 40/50 e più anni, la perdita del lavoro significa non avere altre possibilità, in quanto si è troppo giovani per il pensionamento e troppo vecchi per cercarsi un'altra opportunità di lavoro? Sinceramente non credo che il Ministro si sia posto questo problema che oserei definire… esistenziale. Invito il Signor Ministro, a scorrere a campione delle Graduatorie ad esaurimento e a leggere non i nomi e cognomi delle persone, bensì le date di nascita, forse solo così capirebbe ciò che dico e quale potrebbe essere una decisione saggia e ponderata.
 
Poi sinceramente viene da sorridere quanto si legge:
 
b) la storia dei corsi TFA (partono non partono bohhhhh!); se penso, a tale proposito, a noi precari e a quanti TFA ci siamo fatti tutti gli anni nelle classi senza che nessuno lo dica o se ne accorga o lo si valorizzi in alcuna maniera (immaginate che incontro ex alunni/e che nel frattempo sono diventati/e colleghi/e madri e padri; ma credo, purtroppo che anche a tanti di voi sia accaduto la stessa cosa, tanto ormai è la normalità !!! Semplicemente pazzesco !!!!
c) dei 23.000 abilitati dal 2008 ad oggi (ma,scusate,... le graduatorie non erano state bloccate per non far creare altro precariato?) che devono essere inseriti a pettine e che invece verranno inseriti UDITE UDITE!!! in una CODA (e ritornano le code!!!! con tutta la nuova ed ulteriore massa di ricorsi e controricorsi che si andranno a sommare a quelli già esistenti e che vedono sistematicamente il Ministero perdere alla grande);
d) il problema dei docenti di ruolo sovrannumerari che non sapendo che cosa fargli fare li riconvertono con un… corsettino farsa sul sostegno. Potrei continuare ancora, ma penso che già queste quattro cose evidenziate possano abbondantemente bastare e farci capire, onorevoli colleghi (oh!! se si chiamano così tra di loro i nostri governanti, caspita! della gente davvero perbene come noi lo possiamo ancor di più, giusto?) nelle mani di chi siamo stati e nelle mani di chi stiamo ancora tuttora.
 
Dopo che negli ultimi anni hanno e stanno prendendo per i fondelli migliaia di persone, dopo che hanno depredato la Scuola di 8 miliardi di euro, dopo che hanno tagliato decine e decine di migliaia di posti di lavoro, dopo che hanno bloccato i rinnovi contrattuali, gli scatti stipendiali, sospesi i rinnovi delle rappresentanze sindacali, allungati gli anni occorrenti per i pensionamenti (così è certo che non si creano posti di lavoro per i prossimi anni) ecc, ecc.
Signori, questo di cui vi ho parlato, sono le soluzione proposte!!!!! Cosa aggiungere? Secondo me stiamo parlando del sesso degli Angeli! E forse sarebbe meglio se andassero tutti a casa!
 
Antonio D'Angelico]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:10:22 +0100</pubDate>
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<item>
  <title><![CDATA[“Capaci vent’anni dopo. Etica, ruolo e valore della memoria”, concorso per studenti ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35193&amp;action=view</link>
  <author>di Andrea Toscano</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[In occasione del XX anniversario della strage di Capaci, in cui furono assasinati dalla mafia il giudice Giovanni Falcone, la moglie e i componenti della scorta. il Miur e la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” indicono il concorso “Capaci vent’anni dopo. Etica, ruolo e valore della memoria”.]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:47:10 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Inps, certificati di malattia: richiesta numero di protocollo tramite Sms]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35192&amp;action=view</link>
  <author>di A.T.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Il lavoratore pu&ograve; richiedere, attraverso un nuovo servizio dell&rsquo;Inps, che il numero di protocollo dei propri certificati di malattia sia inviato via Sms ad un numero telefonico da lui indicato.]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 12:34:48 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Anief, boom sentenze con rimborsi record a favore dei precari]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35165&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Anief: ormai tutti i giudici del lavoro applicano la normativa Ue, accordando ai precari della scuola indennizzi di decine di migliaia di euro. Ma se il Miur continua su questa strada sarà costretto a sborsare milioni di euro: prima che sia troppo tardi, faccia un passo indietro e assuma tutto il personale con almeno tre anni di servizio.
Il Ministero dell’Istruzione farebbe bene a farsene una ragione: non si contano più le sentenze dei giudici del lavoro che applicano al personale della scuola la direttiva Ue 1999/70/CE, attraverso cui vengono cancellate le discriminazioni tra il servizio lavorativo prestato come precari e quello effettuato in qualità di personale di ruolo. Preso atto che l’unico vincolo rimane quello dei tre anni di supplenze svolte, dai Tribunali del lavoro continuano ad arrivare indicazioni di onerosi risarcimenti ai precari: ciò deriva dal fatto che oltre alla richiesta di assunzione in ruolo, i legali impugnano (con successo!) i contratti scaduti negli anni passati, al fine del riconoscimento della liquidazione del risarcimento danni per i mancati scatti biennali, per gli stipendi non percepiti nei mesi estivi.
E quando non scatta l’immissione in ruolo d’ufficio, i giudici dispongono il pagamento da parte del datore di lavoro di almeno cinque mensilità dell’ultimo stipendio come risarcimento danni per la mancata stabilizzazione. Inoltre, assieme all’orientamento giuridico, sembra stia consolidandosi anche la quota del risarcimento: circa 30.000 euro a precario. E più sentenze si concludono in questo modo, più è probabile che anche le altre assumano lo stesso epilogo.
L’ultima sentenza di questo tipo giunge da Milano, dove il giudice Scarzella, esprimendosi sulla causa patrocinata dall'avvocato Ezio Guerinoni dell’Anief, ha dichiarato illegittimi i termini apposti ai contratti stipulati. Riconoscendo che una sentenza della Corte Europea è vincolante per tutti i giudici nazionali: alla ricorrente, l’insegnante Pagliara, è stato quindi accordato un cospicuo risarcimento: 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto percepita (oltre 10.000 euro); 2.880,76 euro come scatti biennali maturati e non corrisposti nel periodo di precariato; 14.354,38 euro quali retribuzioni non percepite nei mesi di luglio e agosto per gli anni in cui il contratto era stato stipulato fino al 30 giugno ma su posto vacante e disponibile. 
“Nelle ultime settimane, prima di questa sentenza – ricorda Marcello Pacifico, Presidente dell’Anief – anche altri Tribunali del lavoro hanno confermato tale parere. Evidentemente il diritto non perdona all’amministrazione italiana la violazione della normativa europea che ci chiede la corretta tenuta dei conti pubblici, ma anche la non discriminazione del personale a tempo determinato”. Secondo il Presidente dell’Anief, poiché sono diverse migliaia le richieste di stabilizzazione o di risarcimento da parte dei precari della scuola, il Ministero dell’Istruzione farebbe bene a prendere in considerazione una soluzione drastica: “assumerli tutti in blocco. Ciò comporterebbe – sostiene Pacifico - un esborso per le casse dello Stato decisamente minore rispetto a quello che affronterebbe l’amministrazione saldando decine di migliaia di precari, sulla base delle decisioni prese nelle aule dei Tribunali”.
L’Anief fa un ragionamento molto semplice: se l’indennizzo per la mancata stabilizzazione del personale si moltiplica per diverse migliaia di ricorrenti, ancora quasi tutti da esaminare, il Ministero dell’Istruzione rischia la banca rotta. Qualora il Miur dovesse continuare a mantenere l’attuale normativa, continuando a negare ai precari “storici” l’assunzione, i risarcimenti danni che sarà costretto a fornire per l’abuso dei contrattisaranno infatti complessivamente di almeno 3-4 milioni di euro. 
Per chi non lo ha ancora fatto, rimangono a disposizione solo pochi giorni per avviare il ricorso. Le lettere di impugnazione dei contratti scaduti, infatti, vanno inviate entro e non oltre il prossimo 29 febbraio, seguendo le istruzioni già fornite dall’Anief.]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:57:53 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La normativa travisata]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35164&amp;action=view</link>
  <author>di Usb scuola Sicilia</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[La commissione elettorale per le elezioni Rsu della Provincia Regionale di Palermo ha comunicato in data 15/02/2012 di aver respinto la lista presentata dall’Unione Sindacale di Base per le prossime elezioni Rsu. L’Usb aveva deciso di presentare una propria lista autonoma per portare anche all’interno della Provincia Regionale di Palermo la propria azione sindacale, un’azione fondata sulla lotta in difesa delle ragioni del mondo del lavoro e sul rifiuto della concertazione e del collaborazionismo con le politiche antipopolari delle classi dirigenti del nostro Paese, tratto ormai caratteristico dell’azione di Cgil, Cisl e Uil.Nella circolare Aran del 22 dicembre 2011 (confermata da tutte le norme precedenti) è lapalissiano che elettorato attivo (votanti) ed elettorato passivo (eleggibili), negli Enti Locali, sono strettamente correlati, con l'impossibilità da parte dei precari a tempo determinato di esercitare sia l'elettorato attivo che quello passivo. Poiché l'Usb ha sempre rivendicato l'elettorato passivo ed attivo dei precari, differentemente da Cgil, Cisl e Uil che non hanno mai portato avanti questa battaglia all'Aran, abbiamo deciso di candidare un precario nelle nostre liste alla provincia di Palermo, dopo aver constatato la presenza dei precari nell'elenco dei votanti della Provincia. Non riusciamo a capire per quale strano artificio interpretativo la Commissione Elettorale della Provincia di Palermo consenta ai lavoratori a tempo determinato (con qualsiasi tipologia contrattuale) di votare ma non di candidarsi. Forse per Cgil, Cisl e Uil i precari sono "merce da voto" e non "soggetti di diritto".E' evidente che per queste Rsu si sta consumando la retorica ipocrita dei sindacati collaborazionisti, che da un lato dicono di battersi per i precari, ma dall’altro fanno ostruzionismo rispetto alla candidatura a Rsu di un collega insegnante che da tre anni lavora presso l’Ipcl Cassarà con contratto al 31-08. Ancora una volta si preferisce sottrarsi al confronto e usare nel peggiore dei modi il proprio potere “politico” e “istituzionale” per eliminare la concorrenza sgradita, non comprendendo che l'Usb è disposta ad arrivare fino all'annullamento delle elezioni se il candidato non verrà riammesso.L’esigenza e la necessità di presentare una lista autonoma Usb nasceva dalla constatazione che all’interno della Provincia gli altri sindacati non hanno saputo tutelare i diritti di tutti i lavoratori precari, preferendo purtroppo agire secondo logiche "oscure", favorendo solo alcuni lavoratori precari a spese della maggioranza. Così come si evince ad esempio dalla difesa ad oltranza fatta dalla Fp Cgil del Regolamento per il conferimento delle supplenze presso l’Ipcl Ninni Cassarà di Palermo, e dal rifiuto radicale da essi posto rispetto alla nostra proposta di statalizzazione, che nulla ha a che vedere con quella "furbesca" prospettata dal Presidente della Provincia Giovanni Avanti (mancanza di fondi a livello locale per gestire la scuola), con la quale vogliamo garantire il futuro lavorativo di tutti i lavoratori della scuola, seriamente a rischio in virtù dei tagli voluti dal governo Berlusconi e riconfermati dal governo Monti (la conferma della bontà della nostra prospettiva sindacale ci viene confermata anche dalla richiesta fatta da 7 sindaci di centro-sinistra al Ministro Profumo di statalizzare le scuole comunali e di sostituire il personale comunale che va in pensione con docenti statali … la stessa cosa che noi chiediamo per le scuole provinciali).E’ chiaro che la difesa della gestione provinciale dell’Ipcl da parte della Fp Cgil (ingiustificabile sul piano dei principi), o in subordine il loro tentativo di far passare la competenza della gestione della scuola alla Regione Siciliana piuttosto che allo Stato, è svolta con lo scopo di sottrarsi al controllo statale e di salvaguardare alcuni privilegi, ad esempio la posizione di una manciata di lavoratori precari, per lo più tesserati Cgil, che grazie al suddetto regolamento ad personam sono stati inseriti nella I fascia bloccata delle graduatorie.La Cgil si vanta di avere fatto mille battaglie per i precari, e si vanta di avere lottato per dare ai precari il diritto di voto alle prossime elezioni Rsu. Peccato che in realtà i precari servano alla Cgil soltanto al momento di votare, come bacino elettorale! Quando invece i precari chiedono il diritto a candidarsi a Rsu, presentando magari liste autonome che portino avanti anche le loro giuste rivendicazioni, svincolati dall’abbraccio soffocante della Cgil, ecco che improvvisamente i precari diventano un problema per la Cgil e le commissioni elettorali autoreferenziali (gestite da loro stessi!) interpretano a proprio uso e consumo i regolamenti per impedire la presentazione di liste alternative.Va detto che la lista Usb è stata presentata raccogliendo oltre trenta sottoscrizioni in appena un paio di giorni, sottoscrizioni raccolte fra il personale docente e non docente, fra lavoratori di ruolo e precari, a conferma della trasversalità di consenso ottenuto dal nostro candidato e dal nostro progetto, e in contrasto a quanto sostenuto pubblicamente da alcuni politicanti della Cgil che ci attribuivano una forza irrisoria all’interno dell’Ipcl, affermazioni che oltre ad essere false costituiscono ennesima conferma della loro vocazione profondamente antidemocratica e irrispettosa delle minoranze.L’Usb continuerà a portare avanti a livello locale e nazionale la lotta per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori, contro la logica della divisione del fronte portata avanti dai sindacati opportunisti, e fra le altre cose continueremo a lottare per il riconoscimento del diritto di voto e di candidabilità dei precari alle elezioni Rsu. Ci riserviamo di impugnare l’assurda decisione della Commissione Elettorale Rsu della Provincia che ci esclude dalle imminenti elezioni di Marzo e, qualora la lista Usb non venga riammessa, facciamo appello ai lavoratori che ancora credono in un’attività sindacale trasparente e che non si sentono rappresentati dalla bassa politica dei soliti noti, ad essere accanto a noi in questa lotta. Usb P.I. - Scuola Palermo 
 
 ]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:49:11 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Luigi Nicolais è il nuovo presidente del Cnr]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35163&amp;action=view</link>
  <author>di Usb scuola Sicilia</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Il ministro Profumo ha nominato l’ingegnere chimico Luigi Nicolais presidente del Consiglio nazionale delle ricerche.]]></description>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:32:47 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Trasparenza, on line i redditi dei Ministri]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35162&amp;action=view</link>
  <author>di Usb scuola Sicilia</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Sui siti di ogni singolo Dicastero sono stati pubblicati i redditi dei Ministri e dei sottosegretari. Ogni amministrazione pubblica ha l’obbligo di rendere noto sul proprio sito informazioni precise circa i trattamenti economici corrisposti a dipendenti e collaboratori. Il ministro dell'istruzione Francesco Profumo dichiara 199.778,00 euro. All'interno anche le schede reddituali dei sottosegretari Ugolini e Rossi.]]></description>
  <enclosure url="http://www.tecnicadellascuola.it/allegati/imgdir/new/Ministri e personaggi/F-Profumo3.jpg" length="16056" type="image/jpeg"/>
  <bigenclosure url="http://www.tecnicadellascuola.it/allegati/imgdir/new/Ministri e personaggi/F-Profumo3.jpg" length="16056" type="image/jpeg"/>
  <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:00:41 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La Ricerca piange la scomparsa del professor Dulbecco]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35161&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[A 98 anni ci lascia uno dei più grandi scienziati italiani, che ai riflettori che si addicono ai Nobel (conseguito nel 1975) preferiva lo studio e la ricerca. È stato il precursore delle terapie personalizzate e tra gli artefici del Progetto Genoma: ad ogni paziente, sosteneva, va dato il farmaco più adatto poiché va ad interagire con il suo particolare DNA.]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 23:41:29 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Alle superiori uno studente su due fuma sigarette: il 20% un pacchetto al giorno]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35160&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[I dati sono stati rilevati durante la ricerca voluta dal Moige su genesi e sviluppo delle motivazioni prosociali e antisociali, condotta dall`Università Sapienza di Roma su un campione di oltre 2mila minori. Alle medie fuma circa il 7%, ma il dato aumenta sensibilmente nel ciclo successivo: il 56% tra i 14 e i 18 anni. Tre su dieci si definiscono consumatori “abituali”. La prima “bionda”? A 12 anni.]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 19:59:15 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Lettera al presidente Mario Monti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35159&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Egregio Presidente Sen. Prof. Mario Monti,
 
da uomo vicino a Pierferdinando Casini, Le scrivo poche righe con la stessa stima e con la stessa fiducia che il leader dell’Udc ha sempre espresso nei Suoi confronti, ma soprattutto mi rivolgo alla Sua persona con tanta umiltà e con la speranza di chi nutre un forte desiderio di sano cambiamento, un sentimento che ha sempre vinto la tentazione di fuggire dalla mia isola in direzione di realtà più felici, una viva speranza che mi dà la forza di resistere all’impulso di abbandonare una nave che affonda, anche a causa di politici che fra le loro numerose qualità, spesso non possono vantare virtù come onestà, senso civico, competenza, senso di giustizia, capacità di valutare obiettivamente i contesti presenti e quelli passati, pagine di storia che molte volte hanno avvantaggiato Regioni, Nazioni e Continenti, indebolendone subdolamente e a volte crudelmente altri, mettendo in evidenza un’azione insensibile che sicuramente esula da tutto ciò che possa essere definito servizio politico.
Egregio Presidente, dopo un volontario contributo giovanile a chi aveva meno fortuna, ho scelto di prestare servizio nella scuola nel ruolo di insegnante.
Alle agenzie educative attribuisco moltissima importanza e penso di non sbagliare se affermo che la scuola, in ordine di importanza, sia l’istituzione educativa seconda soltanto alla famiglia.
E’ palese il fatto che pochissimi sono gli investimenti a favore di un’istituzione utile a migliorare la società futura, ed è inconfutabile che i nostri rappresentanti in Parlamento, al fine di fare quadrare i conti, hanno deliberato tagli che hanno ridotto le risorse all’interno delle scuole, compromettendo inesorabilmente il risultato finale.
Tale risultato spesso non viene adeguatamente raggiunto anche per il servizio prestato dai docenti pigri, che vivono con sofferenza il loro ruolo, quindi non posso biasimare chi giustamente difende a spada tratta la meritocrazia all’interno della scuola, ma credo che un docente si misuri alla fine di un ciclo di lezioni, valutando bene il livello di partenza dei suoi alunni e quello raggiunto nell’arco degli anni grazie al servizio prestato dal loro insegnante.
Aborrisco l’idea di rendere pubblico l’esito della valutazione effettuata a un docente e mi fa paura un’eventuale spada di Damocle che oscilla sulla testa di insegnanti vittime di un potere eccessivo conferito a chi potrebbe abusarne.
Forse in alcuni casi il posto fisso è monotono e a volte anche noioso, ma sono convinto che tale affermazione non sia corretta quando ci si riferisce ad un insegnante, in quanto in una classe un docente deve misurarsi quotidianamente con alunni diversi tra loro, sia dal punto di vista economico sia da quello socio-culturale e, di conseguenza, deve pensare sempre a nuove strategie didattiche, al fine di garantire a tutti il raggiungimento degli obbiettivi programmati.
Egregio Presidente, sulle scrivanie dei dottori commercialisti spesso si accumulano le pratiche di alcuni cittadini che dichiarano dei redditi tali da non potere giustificare l’acquisto di macchine costose, di ville lussuose, di barche, di abiti firmati, di numerosi viaggi di piacere, di gioielli e tanti altri vizi che si potrebbero realizzare soltanto qualora si percepissero redditi molto più alti da quelli illegalmente dichiarati, ma da sempre nei periodi di crisi ad essere maggiormente colpito è colui che cerca di garantire il minimo necessario per sé e i suoi familiari, facendosi bastare lo scarno stipendio che si percepisce con un posto fisso.
L’impiegato statale gestisce un reddito più basso rispetto a molti altri lavoratori che vivono grazie a un posto fisso, ma l’insegnante, a differenza di altri servitori dello Stato di pari livello, ha la responsabilità degli alunni che gli vengono affidati e, come se non bastasse, per il fatto che non sempre il servizio viene prestato in una scuola ubicata nel comune di residenza, un docente dal suo misero stipendio deve sottrarre le spese per il carburante, per i tagliandi del proprio mezzo e, nei giorni in cui per motivi di lavoro è costretto a fermarsi a scuola anche nelle ore pomeridiane, deve farsi carico anche delle spese relative ai pasti.
In linea generale un dipendente statale non ha la possibilità di svolgere una seconda attività utile a guadagnare tanto quanto basta per arrivare a fine mese con maggiore serenità.
A chi svolge attività statale retribuita viene preclusa la possibilità di svolgere un secondo lavoro sin dal 1919, quando Luigi Einaudi sosteneva che il doppio lavoro era una delle cause principali di inefficienza.
Con la finanziaria del 1997 al dipendente pubblico è stato consentito di svolgere un’attività da affiancare al servizio prestato per lo Stato, a condizione che si trasformi il rapporto di lavoro da full-time a part-time e che la seconda attività non determini conflitti di interessi.
Dei due limiti non approvo il primo, ma condivido appieno il secondo, credo quindi che un impiegato statale dovrebbe avere la possibilità di gestire anche altre attività che non siano incompatibili con il servizio prestato allo Stato, a condizione che non vi sia spazio per l’evasione fiscale e che vengano garantiti tutti i diritti degli eventuali dipendenti.
Egregio Presidente Monti, giunti a questo punto, essendo lungi da me un tentativo di approfittare della Sua pazienza, desidero concludere la mia missiva e lo voglio fare ringraziando anticipatamente per la risposta che riterrà opportuno fare seguire alle mie modeste riflessioni, ma soprattutto augurandoLe sinceramente un buon lavoro.
 
Distinti saluti
Alessandro Buscemi]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 19:32:26 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Mobilità: presunta data di scadenza il 28 marzo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35143&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Secondo i sindacati, a seguito di un incontro tenutosi il 16 febbraio scorso, il 27 febbraio potrebbe essere firmato il contratto, sempre se “vi saranno le condizioni”. Da questa data potrebbero decorrere i trenta giorni per la presentazione delle domande.]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 12:57:45 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Por Sicilia (accordi miur-regione): lavorare per non essere pagati!]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35136&amp;action=view</link>
  <author>di Usb scuola Sicilia</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[L’ Usb Scuola Palermo ha sempre messo in evidenza la scandalosa gestione della prima annualità degli Accordi Miur-Regione (progetti Por per  “garantire il successo scolastico degli alunni disabili e/o a rischio di emarginazione sociale”) da parte della Regione Sicilia, e ha continuato a denunciare con forza la farsa messa in atto anche per l’avvio e il prosieguo della seconda annualità. Questa vergognosa deroga al Ccnl di comparto sembrava “archiviata”; le manifeste incapacità politiche e tecniche di gestione da parte di tutti i soggetti coinvolti, le incongruenze e gli errori burocratici da dilettanti commessi, le irregolarità derivanti dall’applicazione di tipologie contrattuali diversificate e la dequalificazione professionale dei lavoratori impegnati, loro malgrado, in questo tipo di attività, però, non sono bastati. Ad un anno di distanza ci ritroviamo nuovamente a denunciare, come solita unica voce, che i lavoratori impegnati nello svolgimento dei progetti regionali non hanno ricevuto il saldo (in moltissimi casi neanche un primo acconto) da parte delle scuole per la seconda annualità. Ricomincia il solito, volgare e deresponsabilizzante rimpallo di competenze tra Assessorato alla Pubblica Istruzione, scuole capo-fila e scuole in rete che altro non fa che mettere in luce, se ancora ce ne fosse bisogno, la natura fallimentare degli accordi Miur-Regione Sicilia, le cui conseguenze negative sono ricadute per intero sulle spalle dei lavoratori della scuola siciliana, nel silenzio totale dei sindacati concertativi che hanno avallato come nuova panacea la soluzione tampone degli accordi. Chiediamo che nel più breve tempo possibile ai lavoratori venga riconosciuto il misero corrispettivo dovuto, per mettere finalmente la parola “fine” a una vicenda che riteniamo essersi configurata come assolutamente scandalosa nella forma e nella sostanza. Sul nostro sito la lettera di messa in mora da inviare alle scuole per ottenere le spettanze dovute: http://sicilia.usb.it/index.php?id=85&tx_ttnews[tt_news]=40382&cHash=23443309c9&MP=73-343   Usb Scuola Palermo
 ]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:36:02 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA["Francesco Sciacca, l'uomo, il preside, lo studioso". Presentazione volume a Giarre]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35135&amp;action=view</link>
  <author>di Usb scuola Sicilia</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Giorno 25 febbraio 2012, nell'auditorium del plesso "Verga" della Scuola media statale "Macherione" di Giarre (CT), alle ore 10, sarà presentato il volume, edito dalla stessa scuola, "Francesco Sciacca, l'uomo, il preside,lo studioso". ]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:17:17 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Decennale a porte chiuse per il forum dei genitori]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35134&amp;action=view</link>
  <author>di Age Toscana</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Grave gaffe del Ministero dell’Istruzione, che ha celebrato il decennale del Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori nella scuola, trascurando di invitare coloro che dieci anni fa ne furono l’anima e gli ideatori, persone che ancora adesso tengono alta la bandiera della partecipazione dei genitori, percorrendo con successo strade innovative e realizzando esperienze prese ad esempio in tutta Italia. Né sono stati invitati i coordinatori e i referenti dei Forum Regionali;ancora una volta, la partecipazione dei genitori a scuola è stata proclamata a parole ma non realizzata nei fatti. “Non so –si è giustificato il ministro Francesco Profumo- Faccio il ministro solo da quattro mesi”. Ha ragione, e chi lo ha consigliato ha certo sbagliato.Ma a cosa serve la partecipazione dei genitori nella scuola? 
1) I genitori pagano il contributo volontario. 
2) I genitori imbiancano le aule. 
3) I genitori affiancano la scuola nella lotta contro il bullismo. 
4) I genitori formati coinvolgono gli altri genitori e tutti insieme mettono le loro professionalità e la loro passione a servizio della scuola. Ma soprattutto, 
5) i genitori formati denunciano le storture da cui è afflitta la scuola italiana, fanno sapere quel che nessuno vuol dire: il liceo che pone a condizione, per essere iscritti, di essere figli di dipendenti oppure di provenire dalle scuole medie X e Y; il dirigente scolastico che pretende di imporre l’ordine del giorno del Consiglio; le tante scuole che presentano il bilancio un quarto d’ora prima dell’approvazione. Il genitore denuncia, l’Associazione verifica e scrive, la scuola si mette in regola. Certo che i genitori debbono essere prima formati e questo è compito precipuo –e disatteso- del FoNAGS.La celebrazione “Genitori nella scuola: dalla partecipazione alla corresponsabilità educativa” di sabato 18 febbraio si è svolta in un clima alquanto dimesso: sala da 72 posti, vuoti a metà; divieto per il pubblico di fare interventi; relatori che ponevano domande cui altri -fortuitamente assenti- avevano già dato esaurienti risposte. La volontà di rifuggire il confronto si è evidenziata con la clamorosa mancanza della circolare ministeriale, che negli anni passati almeno dava notizia dell’evento, anche se promulgarla due giorni prima equivaleva comunque a precludere qualsiasi possibilità di essere presenti. Partecipazione anno zero: sono rimasti contenti i genitori che alla prima esperienza si sono trovati al cospetto del Ministro, e infatti erano stati invitati per quello, ma gli altri, quelli che hanno sperimentato di persona la fatica di portare avanti un Forum regionale o provinciale senza direttive, senza risorse, con il mondo della scuola che ti tiene in scarsa considerazione, dovendo inventare ogni giorno il modo per andare avanti e raggiungendo anche ottimi risultati, quelli più navigati insomma, non possono non essersi preoccupati sentendo il Ministro parlare di ‘avviare un dialogo’ con i vari attori della scuola, compresi i genitori, e del protocollo d’intesa che andranno a firmare. Protocollo di pugno del Ministero, ovviamente. Siamo tornati indietro di 10 anni; anche le parole sono vecchie: cabina di regia, protocollo d’intesa. Qualcuno si è emozionato sentendosi promettere delle linee guida. Forse perché non sa che la partecipazione si guadagna sul campo, nel rapporto con i genitori, e che la benevolenza concessa dai potenti serve a ben poco.Due interludi musicali di una scuola di Roma e il buffet hanno spezzato la monotonia degli interventi, ma hanno anche dato agio ai presenti di manifestare le rispettive perplessità: il bilancio sociale fa parte del protocollo? ma che c’entra con i genitori? e poi: c’era bisogno di un protocollo fra Associazioni dei genitori e Ministero, quando il protocollo c’è già da anni e un Decreto del Presidente della Repubblica (n. 301/05) definisce i compiti del Forum? Gli addetti ai lavori, subitaneamente interpellati, non sono stati in grado di sciogliere questi nodi, né è stata d’aiuto la smilza cartellina con il programma.Qualcosa di più si sarebbe potuto dire, fare un bilancio di dieci anni di attività,dare speranza per una effettiva partecipazione dei genitori nella scuola. Purtroppo, chi avrebbe potuto portare la sua valida e concreta esperienza è stato lasciato a casa, inascoltato (pensiamo in particolare ai Forum provinciali di Bergamo, Modena, Firenze; ai Forum regionali di Toscana e Lombardia, che fanno parte della storia della partecipazione a scuola). Non in tema, ma senz’altro da segnalare l’intervento di Angela Nava, Presidente nazionale del Coordinamento Genitori Democratici, che è intervenuta sugli istituti comprensivi: “Quello cui abbiamo assistito negli accorpamenti ci ha sconvolto –ha dichiarato- Si sono verificati gravi municipalismi, logiche di potere, faide senza nessuna cura dei diritti dei minori. È stata evidente la mancanza di consultazione dei genitori. Al sud si sono verificati tagli senza neppure il tempo per una riflessione, una sperimentazione, tagli fatti veramente solo nella logica del risparmio. Questa è una grande occasione mancata che credo riporterà i genitori in piazza”. Il relatore prof. Piero Cattaneo, dirigente scolastico ed esperto di scuola, ha rilevato: “La partecipazione di gruppi di genitori volontari funziona, ma solo a patto che siano adeguatamente formati. Questo avviene grazie alle Associazioni o ai finanziamenti degli enti locali, ma il Ministero dell’istruzione non prevede nessun intervento sul versante della formazione". Ha chiuso i lavori la relatrice spagnola, che alla domanda se il panorama europeo offrisse dati e proposte utili per incrementare la partecipazione, ha amaramente commentato: “Quello che funziona è solo grazie alla volontà dei genitori. Non stiamo avendo i risultati che ci aspettavamo. Purtroppo i genitori non sono coscienti dei diritti che loro appartengono”. Info: agetoscana@age.it
Tel. 328 8424375
http://www.agetoscana.it
www.facebook.com/agetoscana
 ]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:56:20 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Sicurezza negli edifici scolastici, denuncia del Cps]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35133&amp;action=view</link>
  <author>di  Coordinamento Precari Scuola</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Signor Ministro, nello speciale TG1 del 20 febbraio 2012 lei ha detto: “una delle priorità di questo ministero è la sicurezza scolastica” e allora beccatevi questa denuncia:AL GENT.MO MINISTRO DELLA PUBBICA ISTRUZIONEAlla Procura della RepubblicaAlla Prefettura di AvellinoAl Presidente della ProvinciaAi Consigli d’Istituto delle Scuole di Istruzione Secondaria dellaProvincia di Avellino tramite i Dirigenti scolasticiAlle ASL della Provincia di AvellinoAl Comando Provinciale dei Vigili del FuocoAl Provveditorato agli studi di AvellinoAgli organi d’informazioneAlla società civile tuttaOGGETTO: sicurezza negli edifici scolastici: diritti e obblighi nell'individuazione dei criteri per la formazione delle classi.Per effettuare tutti i tagli previsti dall’art. 64 della legge 133, come previsto,  quest’anno sono state composte classi con un numero molto alto di allievi. Alle superiori, le classi iniziali devono avere un numero minimo di 27 alunni e poi i resti vengono distribuiti fino a 30, ma in sede di organico di fatto si è arrivati  a 33 e più alunni.Sono numeri che peggiorano la qualità del servizio e fanno andare le aule scolastiche ed i laboratori fuori norma:· sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica (D.M. 18 dicembre 1975 – Norme tecniche per l’edilizia Scolastica che stabilisce i parametri spaziali minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici (1,80 metri quadri netti per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado; 1,96 metri quadri netti per le scuole secondarie di II grado),· sia per la prevenzione incendi (D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica). Il presente decreto al punto 5.0 (Affollamento) stabilisce il limite massimo di persone presenti in un'aula nel numero di 26.).Inoltre appare opportuno evidenziare che la qualità dell'offerta formativa potrebbe risultare inevitabilmente compromessa dall'applicazione dell'articolo 64 e delle circolari ad esso correlate. Si reputano particolarmente allarmanti le problematiche indicate di seguito:· dispersione scolastica (soprattutto nelle classi iniziali i margini di intervento da parte degli insegnanti nei confronti di studenti con difficoltà di approccio a determinate discipline risultano sottoposti a fortissime limitazioni)· interventi individualizzati (fortemente limitata risulta anche la possibilità da parte del corpo docente di elaborare percorsi formativi finalizzati all'ottimizzazione del profitto scolastico e allo sviluppo delle potenzialità individuali)· difficoltà nell'organizzazione delle uscite didattiche· discontinuità didattica· disgregazione del gruppo classe nel caso di accorpamento di classi intermedie.Con la presente nota allora si vuole:· denunciare le evidenti contraddizioni tra le direttive del Ministero (art. 64 legge 133 del 6 Agosto 2008) che impongono l’aumento degli alunni per classe e la normativa esistente in materia di sicurezza e agibilità dei locali scolastici (Decreto Interministeriale del 18 Dicembre del 1975; Decreto del 26 Agosto del 1992 del Ministero dell’ Interno; Decreto legislativo n. 81 del 9 Aprile 2008: testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro);· richiamare l'attenzione sulle responsabilità civili e penali che potrebbero discendere sulla Dirigenza Scolastica qualora detta normativa fosse applicata a scapito della disciplina costituzionalmente garantita sulla sicurezza e sulla prevenzione nei plessi scolastici. Quest'ultima normativa, basandosi su principi costituzionalmente garantiti, prevale rispetto alle leggi emanate esclusivamente nell'ottica di distrarre risorse (taglia 8 miliardi di euro e 134 mila posti in tre anni) dal settore scolastico, a detrimento non solo della qualità dell'offerta formativa, ma anche dell'incolumità dei soggetti che fruiscono delle strutture scolastiche. Il Dirigente Scolastico e il Consiglio d'Istituto, quindi, hanno il compito e il dovere di verificare caso per caso, aula per aula, se sia possibile l'applicazione legittima delle normative inerente all'innalzamento del numero degli alunni per classe. In caso di inadempienza, essi stessi potrebbero essere responsabili della gravissima violazione delle norme sulla sicurezza e sulla prevenzione; · invitare la comunità civile e il corpo docente tutto a promuovere iniziative che spingano gli organi competenti a rivedere quei punti della legge che hanno causato e causeranno gravi danni alla qualità e alla sicurezza nella scuola oltre ad una drastica riduzione di posti di lavoro.Coordinamento Precari Scuola di Avellino (Cps)]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:51:52 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Profumo: "La mia priorità è l'edilizia scolastica"]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35132&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Al TG1 Inchiesta il Ministro passa in rassegna i molteplici problemi della scuola e dichiara: "Troppi tagli in questi utlimi anni. Ma adesso basta". E ancora: "Gli stipendi dei docenti non sono corretti".]]></description>
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  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:26:24 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Assemblea nazionale docenti per la scuola pubblica a Bologna ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35131&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[4 MARZO 2012 ASSEMBLEA NAZIONALE DOCENTI PER

LA SCUOLA PUBBLICA - BOLOGNA&nbsp;dalle 9,30 alle 16,30&nbsp;SALA CENTRO ANDREA COSTA - Via Azzo Gardino, n. 48 - BOLOGNA&nbsp;Siamo un gruppo di docenti che lavorano in diverse zone del territorio italiano e che sentono il bisogno di denunciare lo stato in cui versa oggi la scuola pubblica italiana. Il futuro pare compromesso da continue scelte orientate a rafforzare la scuola privata, sottraendo valore e merito al ruolo della scuola di tutti. La scuola statale &egrave; nata per rispondere ai bisogni formativi dei futuri cittadini e alla loro integrazione. 
&nbsp;
Avvertiamo i rischi di una privatizzazione implicita e, contemporaneamente, ci opponiamo all&rsquo;aumentare di condizioni sempre pi&ugrave; instabili nel contesto pubblico: 
&nbsp;
&ndash; il personale docente, costretto ad umilianti trafile per vedere pienamente riconosciuto il proprio ruolo; 
&ndash; la difficolt&agrave; di assicurare a ciascun alunno una didattica di qualit&agrave;, a causa del sovraffollamento (classi-pollaio); 
&ndash; il numero dei docenti di sostegno, spesso privi di specializzazione, sempre pi&ugrave; esiguo rispetto all'emersione dei casi certificati; 
&ndash; le pi&ugrave; evidenti carenze nell'ambito delle ore assegnate alle classi in cui sono iscritti alunni con disabilit&agrave;; 
&ndash; le cattive prassi che vedono rinascere in modo velato le vergognose e fuori-legge classi differenziali; 
&ndash; le attivit&agrave; scolastiche proposte a gruppi di livello &hellip; 
e tante altre criticit&agrave; ancora&hellip;
&nbsp;
Come insegnanti, che vivono e lavorano ogni giorno nella scuola, sentiamo il DOVERE di &ldquo;dire la nostra&rdquo; per restituire valore e dignit&agrave; alla scuola pubblica. 
Per questo pretendiamo da coloro che sono chiamati a dettare le regole e a operare le scelte in questo settore che il loro operato sia coerente con le finalit&agrave; che la scuola italiana &egrave; chiamata ad attuare, mediante obiettivi ancorati a principi di solidariet&agrave;, di partecipazione, di uguaglianza, di appartenenza, di cittadinanza, secondo criteri di inclusione, di non-discriminazione e di pari opportunit&agrave;. 
Come operatori della scuola sentiamo il DIRITTO di esigere una scuola che consenta di poter offrire il meglio della nostra competenza professionale, a servizio del fine ultimo della scuola che intende &ldquo;educare ed istruire&rdquo; le nuove generazioni, nel pieno rispetto della Costituzione Italiana. 
Vogliamo esprimere la nostra opinione in una Assemblea Pubblica nazionale. 
Vogliamo finalmente far prendere posizione, per voce dei suoi docenti, alla scuola pubblica italiana. 
Vogliamo che le proposte possano nascere dal basso, dagli insegnanti stessi, da coloro che operano ogni giorno in prima linea e che conoscono i bisogni e le necessit&agrave; che, se soddisfatte, potranno assicurare alla scuola italiana qualit&agrave;, competenza, equit&agrave;, professionalit&agrave; e, soprattutto, favorire il successo formativo di ciascun studente. Nessuno escluso. 
&nbsp;
Il comitato promotore 
Caterina Altamore, Maria Rita Gadaleta, Evelina Chiocca, Alessia Paragone, Giovanna Baldi, Carla Gala, Francesco Casale, Paolo Fasce, Giuseppe Argiolas. 
&nbsp;
PER INFORMAZIONI 
Segreteria organizzativa 
&nbsp;
Caterina Altamore cell. 339 12 79 258 
Maria Rita Gadaleta cell. 339 26 13 432 
Evelina Chiocca cell. 333 20 17 429&nbsp;e-mail: 4marzoDocenti@gmail.it
https://www.facebook.com/events/106285002833533/https://www.facebook.com/groups/354499517896468/]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 00:17:24 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Studenti, chi invia troppi sms limita il proprio linguaggio]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35130&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Una ricercatrice dell'Università di Calgary ha svolto un’indagine su un gruppo di universitari canadesi: la conclusione è che la lettura eseguita attraverso i tradizionali mass media offre una maggiore varietà e creatività di linguaggio, che non si ha invece con il gergo colloquiale dei messaggi scritti dai giovani. ]]></description>
  <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 00:07:39 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Intervento sul reclutamento]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35129&amp;action=view</link>
  <author>di  Comitato insegnanti precari</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[I CIP sono sconcertati dalle ultime proposte sul reclutamento dei docenti e sulla stantia ipotesi di chiamata diretta. In tal modo, invece di assumere secondo i meriti e l'esperienza accumulata, i docenti sarebbero scelti dai dirigenti scolastici senza alcuna garanzia di trasparenza e qualità. Con una gestione privatistica dei dipendenti pubblici si accentuerebbe il rischio di caporalato, nepotismo e clientelismo già latente nelle nostre scuole, pretendendo di affidare ad esse un ruolo troppo più oneroso rispetto alla ordinaria gestione delle supplenze brevi e dei servizi essenziali che oggi faticano a fronteggiare. Secondo i CIP la proposta è dissennata e scriteriata, del tutto avulsa dalla conoscenza della condizioni reali nelle quali versano le istituzioni scolastiche. La ventennale politica dei tagli di personale e risorse economiche ha impoverito l’offerta formativa, ha sottratto tempi e strumenti didattici irrinunciabili, ha limitato continuità e libertà di insegnamento, ha ridotto, congestionato e reso più insicure le strutture, ha ridotto, delegittimato e mortificato il personale docente, precarizzando quello in ruolo, espropriando certezze e aspettative di quello precario. Tutto nell’ambito di Amministrazioni sempre più povere, di un quadro normativo sempre più compromesso da interventi raffazzonati, contraddittori ed insulsi, ispirati dal rancore ideologico di ministri incapaci, incompetenti e livorosi.I CIP confidavano in una inversione di tendenza, in un accrescimento di competenza e coraggio. Invece si ritrovano, di fronte, volti nuovi che sostengono idee vecchie, presunti tecnici che non dimostrano perizia tecnica in materia scolastica, che non hanno focalizzato le criticità del sistema istruzione ma danno ad intendere che si possa fare di più e meglio con meno e nel modo peggiore. Nei docenti precari sale l'ansia e nella scuola lo sconcerto per l'ennesimo carosello di dichiarazioni e ritrattazioni, illazioni e intimidazioni. I precari avvertono il rischio concreto di essere espropriati del loro diritto alla persistenza nella graduatoria ad esaurimento, che non scorre ma resta l'unica certezza che resta loro. Paradossalmente i precari sono tenacemente legati al loro diritto alla precarietà che, in attesa di meglio, li accompagna da sempre. S’aspettano di convertirla in stabilità lavorativa certa e immediata, non in un ennesimo esproprio. Il ministro dichiara che ci sono proposte, ma ancora poco si conosce e nessuno degli interessati le può negoziare, condividere o, nel caso, rigettare. Tra essi i precari, parte lesa ed offesa ma, inspiegabilmente, esclusa dalle consultazioni.Eppure il calvario professionale, frutto di politiche scellerate, ha reso i precari straordinariamente esperti, sia per gli innumerevoli cambi di sedi scolastiche e generazionali sia per il possesso di una o più lauree e per aver brillantemente superato svariati concorsi a cattedra, corsi abilitanti, specializzazioni, master, perfezionamenti e, soprattutto, per il valore aggiunto di decenni di esperienza didattica ottenuta sul campo, nelle scuole di frontiera sostenendo situazioni di disagio personale e sociale. Come si può ipotizzare che i diritti e i meriti acquisiti possano essere barattati col favoritismo di un dirigente scolastico? E come si pensa di garantire la libertà d’insegnamento, d’azione e giudizio del docente “nominato” dal suo, di fatto, datore di lavoro? Ma davvero si può pensare che l’esperienza non sia titolo di merito per aspirare ad una cattedra? È proprio quella intrapresa dal Ministero la strada per accrescere la qualità della nostra istruzione e la competitività del Paese?CIP - Comitati Insegnanti Precari  ]]></description>
  <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 21:19:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[+ banchi, meno banke!]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35128&amp;action=view</link>
  <author>di Sisa</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Non ce ne voglia il neo-ministro, ma c’è sempre il solito Profumo di banche nella scuola e nella società, anzi lo stesso olezzo. Bankitalia scopre che sono finiti i risparmi degli italiani e che nessuno deposita più, i soldi se ne vanno per sopravvivere nel corso del mese, tra uno stipendio e una indennità di disoccupazione, anche perché i nonni non possono allungare i soliti cento euro ai figli col mutuo, ora pure loro arrancano. Intanto il ministro Fornero, in perenne stato confusionale, continua a credere che licenziare sia un buon modo per creare occupazione, le proponiamo anche: per curare il dito taglia la mano, per rianimare il morente prendilo a mazzate sulla testa. Da ultimo arriva qualche economista vicino al Governo che trova la soluzione magica: licenziare 200mila statali, magari nei comparti istruzione e sanità, in modo da chiudere qualche scuola e qualche ospedale in più, si dovrebbe così salvare il bilancio statale (noi non lo crediamo) e intanto, di questo ne siamo certi, si ammazza il popolo, come in Grecia.Il SISA, lo ribadiamo, è solidale e presente in terra ellenica con un gruppo di docenti e cittadini italiani e greci aderenti al nostro sindacato, impegnati nella battaglia sociale. Le chiamano ricette per la crescita, ma è solo e soltanto macelleria sociale, della più brutale. Non stupisce allora che il SISA, unico sindacato italiano, sia invitato alla settima edizione delle giornate europee sull’educazione e l’esclusione sociale di Saragozza, nel cui manifesto campeggia una motosega insanguinata, promosse dall’ASSI (Associazione Sociale e Sindacale Internazionalista) in collaborazione con il prestigioso ateneo cittadino. Porteremo a Saragozza la voce delle lotte italiane, dagli indignati ai lavoratori, ma anche e soprattutto le nostre proposte per una società possibile, emancipata dai poteri forti, ecosostenibile, fondata su valori che non siano la mercificazione permanente di ogni aspetto della vita. Ascolteremo con attenzione le tante voci che converranno da tutta Europa e dall’Africa, cercando insieme una sintesi possibile, mettendo a vantaggio di tutti il patrimonio di idee che il SISA costruisce ogni giorno nel confronto con chi è impegnato in prima persona, pensiamo ad esempio ai nostri amici di piazza Tahrir in Egitto e al gruppo SISA di Berlino, entrambi incontrati in questo mese di febbraio. Concludendo, non è colpa del SISA se gli anni passano, ma i problemi, sempre quelli, restano. Siamo nati quattro anni e mezzo fa, dicendo due cose fondamentali, bisogna ragionare in termini europei e bisogna uscire dalla centralità dei mercati speculativi, ripensando la scuola e la società in termini capaci di futuro. Avevamo allora inventato uno slogan che oggi è mondiale, non vogliamo accampare meriti, ma che si riconosca la lucidità della nostra analisi, gridavamo nel 2007, per primi: “+ banchi, meno banke!”, siamo nel 2012 e sentiamo di dover gridare ancora e con più forza: “+ banchi, meno banke!”. 20 febbraio 2012 Davide Rossi Segretario generale]]></description>
  <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 20:39:34 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[1° Convegno Nazionale Docenti non Abilitati con 360 gg di servizio]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35127&amp;action=view</link>
  <author>di Sisa</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Si è tenuto a Roma, il 18 febbraio 2012, presso il Centro Congressi Cavour, il 1° convegno nazionale dei docenti non abilitati con 360 gg. di servizio.
Un evento di grande spessore che ha permesso a centinaria di docenti provenenienti da tutta Italia, di poter esprimere e di poter inoltrare le legittime istanze ai politici e sindacati presenti in sala, relative ad una condizione di precariato che impedisce loro il raggiungimento di uno “status” da insegnante nonostante siano anni che prestano servizio alle dipendenze del Ministero della pubblica istruzione.
L'evento è stato organizzato da Patrizia Caira in collaborazione con altri colleghi docenti non abilitati.
Introdotto e moderato dalla stessa Caira, il convegno ha visto protagonisti gli interventi di Rosa Sigillò, Barbara Bernardi, Giulia Bertelli per le problematiche relative al diploma magistrale dal valore abilitante, per poi proseguire con le problematiche dei docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, di strumento musicale e dei docenti I.T.P. (istituto tecnico pratico) grazie al contributo di Emanuele Bruschi, Paola Ciampa, Aulo Cimenti, Vincenzo Morrone, Antonio Corvaglia e Cori Francesco.
Il riconoscimento del servizio prestato quale titolo di accesso ad un percorso abilitante riservato il comune denominatore del convegno.
Ad accogliere le loro istanze il sen. Mario Pittoni (Lega Nord), l'on. Piefelice Zazzera (Italia dei Valori e l'on. Aldo Di Biagio (FLI). Impoprtanti le proposte dei parlamentari che hanno dimostrato grande interesse e sensibilità per le problematiche dei docenti non abilitati con servizio, impegnandosi a trovare a breve una soluzione per questa paradossale condizione di precariato. Presenti anche le segreterie nazionali sindacali: Rita Frigerio (Cisl Scuola), Pasquale Proietti (Uil Scuola), Massimo Piermarini (SISA), Cosimo Scarinzi (CUB) e Crescenzo Guastaferro (CONITP). Hanno offerto un prezioso contributo all'evento anche il Prof. Giorgio Mottola (responsabile regionale FLI Campania) e il Prof. Aurelio Simone (Università degli studi Tor Vergata di Roma).
 ]]></description>
  <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:04:40 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Prove Invalsi obbligatorie? No dei Cobas]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35126&amp;action=view</link>
  <author>di Reginaldo Palermo</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Bernocchi: "Nessuna discontinuità fra Fioroni, Gelmini e Profumo. Noi contestiamo alla radice i meccanismi di valutazione di scuole, docenti e studenti".
Secondo i Cobas il decreto semplificazioni propone norme incostituzionali  e lesive delle prerogative contrattuali.]]></description>
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  <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 14:01:04 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA['Sfigato' e 'morto di fame' chi guadagna 500 euro al mese, l’ira degli studenti per le parole dell’on. Stracquadanio]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35125&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Secondo l’Udu è la classica dichiarazione di una persona che non ha un minimo attaccamento con la realtà di cui parla, né tantomeno un briciolo di rispetto per tutte quelle persone che, ogni giorno, guadagnano con il proprio sudore uno stipendio. Ma non solo: oggi in tanti non hanno la fortuna di arrivarci neppure a quella cifra perché ostaggio degli stage gratuiti, del lavoro nero o della grande disoccupazione giovanile.]]></description>
  <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 01:07:19 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Fanno sesso nel bagno della scuola, sospesi: lei 4 giorni, lui 1]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35124&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Fa discutere la pena differenziata dei due 15enni decisa dall’istituto “Einaudi” di Bassano del Grappa. Chiara Moroni (Fli): figlia di retaggi culturali che umiliano ancora le donne. Unione studenti: il 70% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 14 anni, ma non c’è educazione sessuale. Rete Studenti: entrambi erano consci. Udu: bastava un rimprovero.]]></description>
  <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 00:38:58 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[L’inventiva dei ds è infinita: nell’Ohio arriva la “paghetta” per gli studenti che non s’assentano]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35123&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[A idearla è stato il direttore di un liceo di Cincinnati: forte di un budget di 40mila euro frutto di fondi privati, il programma prevede che ogni settimana, a condizione che vi sia puntualità e nessuna assenza, un ragazzo di 14 anni riceva 10 dollari (25 euro ai più grandi). Ma non è detto che basterà: il liceo è frequentato da nove allievi poveri su dieci, solo uno su cinque abita con entrambi i genitori, molti cercano di guadagnare qualche soldo con lavori saltuari e diverse ragazzine sono già madri.]]></description>
  <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 23:35:13 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[‘Buono scuola’, in Lombardia non sarà più legato solo al reddito]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35122&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Nella formazione dell’Isse verrà tenuto conto anche di eventuali figli minori, degli anziani non autosufficienti, dei disabili a carico e della monogenitorialità. Il “Fattore famiglia” pemetterà di far avere ad 8mila studenti in più il contributo regionale per l'iscrizione agli istituti non statali.]]></description>
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  <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 17:41:05 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[I ragazzi del Liceo Coreutico Teatro Nuovo di Torino si esibiscono a ‘Rai Gulp’]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35121&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Sabato 18 febbraio saranno ospiti all’ultima puntata di "School Rocks!", on onda su ‘Rai Gulp’, il canale della Direzione Rai Ragazzi. La puntata si prospetta interessante perché i giovani, dopo aver vinto le sfide nel corso delle puntate precedenti, saranno chiamati a svolgere delle performance di canto, danza e recitazione. Il tutto avverrà davanti ad un regista di livello come Giulio Base. La replica della puntata sabato 3 marzo su Rai2.]]></description>
  <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 16:01:49 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Un momento di riflessione]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35120&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[A Catania, nel tratto di via Etnea che va dall'inizio di via Umberto all'hotel prospicente la Rinascente staziona spesso una mendicante.Dall'aspetto sembra essere nomade. Sta seduta davanti i vari negozi, alternandosi di volta in volta. Si copra interamente coi capi logori che indossa tirandosi su il giaccone coprendosi anche il volto. A motivo di una malattia nervosa gli arti superiori tremano vistosamente: è una pena vederla così ridotta.E' vero, ci sono tanti poveri, estremamente poveri che non hanno davvero nulla, ridotti a chiedere l'elemosina; ma capita che la particolarità di un caso porti a riflettere su questa condizione più di quanto altro analoghi non facciano. Così, per me che ne scrivo, quello di questa donna. L'altra sera passando l'ho vista davanti all'ingresso dell'albergo di cui sopra. Stava raccolta in se stessa più del solito per il freddo, coperta interamente, compreso il capo: solo il braccio destro teneva fuori. Un braccio tremante: quanto per la disarticolazione nervosa più che per il freddo? Me lo sono chiesto guardandola. Ma ciò che mi ha colpito di più è stata una scena di contrasto. La seguente: davanti all'hotel si è fermato un furgone e delle auto di grossa cilindrata da cui sono scesi hostess di volo, piloti in divisa ed altre persone, notabili nell'aspetto dell'abbigliamento. Tutte prese a scambiarsi sorrisi e battute di scherzo. Così si sono accostati all'ingresso dell'albergo e, in coppia, con vicendevole deferenza l'uno verso l'altra offrendosi il passo, ne superarono l'uscio caratterizzato da una porta girevole.La donna stava seduta a terra poco discosta dai loro passi; ma ignorata totalmente. Ho provato vergogna. Vergogna per quella finzione di cortesia, per l'indifferenza palesata davanti a quella realtà volutamente ignorata. Mi sono accostato all'elemosinante e le ho messo in mano un biglietto di 5 €. Lei, scoprendo gli occhi, mi ha ringraziato con lo sguardo. Le ho accarezzato il braccio in segno di saluto e solidarietà. Una scintilla di umanità nel grosso dell'indifferenza a cui è abituata (?). Forse. Perché non è questo il vero aiuto di cui ha bisogno; quello, sarebbe un luogo caldo, un minimo di assistenza e, soprattutto il reintegro della dignità di Persona. E' invece probabile che l'obolo si offra per non vedere ciò che manca. Il fatto è che mi sono sentito a disagio nella misura in cui io, come persona comune, non possa sensibilizzare quelle Istanze sociali, che pure esistono, verso quel dolore di vita, ignorata dai più. Come può dirsi una città civile quando la sua collettività, soprattutto chi la rappresenta, permette che la vita degradi a questi livelli? Nelle chiese si parla di carità cristiana ma, il più delle volte, la sostanza reale del soggetto dell'argomento resta fuori, e con l'obolo la coscienza viene affrancata da ogni responsabilità. Se il Fattore Umano non viene recuperato come fulcro di ogni argomentazione, di ogni proposito civile di stare insieme; se si premia sempre il “vincitore”, l'opulenza, la bella anche se vuota immagine circondata dai plaudanti di turno, perdiamo tutti qualcosa di vitale: il senso dell'esistere. Molti non si accorgono neanche di tale perdita; alcuni sì. Salvatore Rizzolafcadio2@hotmail.it]]></description>
  <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 10:14:14 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Invalsi: rilevazioni obbligatorie per legge]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35118&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[L'articolo 51 del decreto legge n. 5 prevede che per le scuole la rilevazione degli apprendimenti faccia parte dell' "attività ordinaria".
Ma questo non servirà di certo a far crescere la "cultura della valutazione".]]></description>
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  <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 09:58:50 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Risarcimento record a precario di Milano]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35117&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Ho letto la notizia del 18.febbraio 2012 che informa sul riconoscimento del risarcimento di oltre 30.000 € ad un nostro collega di Milano. Quanto tempo deve trascorrere perchè tutti quelli come lui, che si sono visti riconoscere questi diritti da un giudice del lavoro, possano vedere concretizzata questa vittoria del buon senso? Ringrazio anticipatamente tutti coloro che sapranno rispondere.Claudio Gallana  ]]></description>
  <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 09:57:42 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Precari, a Milano risarcimento record: ad un solo docente vanno oltre 30mila euro]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35116&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[La sentenza del giudice del Lavoro si compone di mancati scatti di stipendio per il servizio svolto dall’a. s. 2006/07, la conversione dei contratti dal 30 giugno al 31 agosto, il pagamento di otto mensilità come condanna per l’abuso della reiterazione dei contratti. Esulta l’Anief, che ha difeso il docente e rilanciato la sfida per raggiungere il 5% di rappresentanza.]]></description>
  <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 00:56:46 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Otto anni di ‘M’illumino di Meno’: a Milano una primaria crea il decalogo dei buoni propositi]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35115&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Si è svolta il 17 febbraio l’ottava edizione della campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, lanciata da Caterpillar, Radio2: tantissime persone hanno sperimentato in prima persona le buone pratiche di riduzione degli sprechi e dei rifiuti; produzione di energia pulita; mobilità sostenibile. Tra le tante iniziative svolte va sottolineata quella di una classe milanese che ha consegnato a due assessori un decalogo con gli accorgimenti per ridurre il consumo energetico e adottare corretti stili di vita per il benessere proprio e dell’intero pianeta.]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 23:48:21 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Precari in piazza il 24 febbraio]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35114&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Manifestazioni in diverse città italiane. La più importante si terrà a Roma sotto la sede del Ministero. 
I precari chiedono che prima di dare avvio  a nuovi concorsi si provveda a sistemare coloro che aspettano l'immissione in ruolo da anni.]]></description>
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  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 22:27:15 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Precariato: risarcimento record di 31.000 euro ad un precario]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35112&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Da parte del giudice del lavoro di Milano che ha ordinato il risarcimento danni per i mancati scatti di stipendio, la conversione dei contratti dal 30 giugno al 31 agosto e il pagamento di otto mensilità come condanna per l’abuso della reiterazione dei contratti.
Questa volta è la giudice Ravazzoni che, il 3 febbraio 2012, su un ricorso patrocinato dall’avv. Guerinoni dell’Anief ha confermato le pronunce precedenti emesse dai suoi colleghi di primo grado e dalla corte di appello, condannando il Miur a uno dei più pesanti risarcimenti danni, così articolato:
 
– 3.562,79 euro come differenza retributiva per i mancati scatti per il servizio al termine delle attività svolto dall’a. s. 2006/2007
–15.161,66 euro come pagamento degli stipendi per le mensilità estive di luglio e agosto insieme alla trasformazione dei contratti firmati dall’a. s. 2005/2006 dal 30 giugno al 31 agosto
–10.400,00 euro all’incirca pari a otto mensilità per l’abuso dei contatti a termine
– 1.600,00 euro più interessi e altro, come risarcimento delle spese anticipate dal legale dell’Anief.
 
La giudice del tribunale di Milano ha ricordato come è dovere dell’amministrazione, in qualità di datore di lavoro dimostrare la temporaneità e l’eccezionalità della proposta di contratti a tempo determinato per l’esercizio di supplenze, ha ribadito la prescrizione decennale nelle cause portate avanti, ha sottolineato la nullità di circolari ministeriali che contro la legge autorizzavano ad assegnare posti vacanti e disponibili a cattedre al termine delle attività invece che annuali, e ha disposto l’annullamento del contratto a termine illegittimamente posto.Grazie all’Anief, i precari della Scuola ottengono giustizia, mentre il Miur è condannato a pesanti risarcimenti danni per l’abuso dei contratti. Se l’Anief diventerà rappresentativa chiederà ai tavoli con il Governo la piena parità di trattamento tra personale a tempo determinato e personale a tempo indeterminato e la stabilizzazione dei precari con 36 mesi di servizio, su tutti i 70.000 posti ancora vacanti e disponibili. Tra le prime cose, Anief chiederà anche l’annullamento dell’illegittimo contratto siglato il 4 agosto 2011 da Cisl, Uil, Snals, Gilda che abolisce il primo gradino stipendiale per i neo-assunti, tolto illegittimamente, in ragione proprio della loro stabilizzazione, perché il diritto a un posto fisso per il funzionamento ordinario della scuola non è contrattabile.
Anief ricorda che è ancora possibile inviare la lettera interruttiva dei termini per ricorrere, entro fine mese.
 
Consulta il comunicato precedente
http://www.anief.org/content_pages.php?pag=2955&sid=&sid=]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 19:52:47 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Fioroni - Gelmini: due facce della stessa medaglia]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35111&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Fioroni aveva chiuso le Graduatorie nel 2007 facendo però continuare i corsi di abilitazione con le Ssis. La Gelmini ha inserito gli ultimi sissini e ha chiuso sia le graduatorie che i corsi Ssis. Poi però ha firmato i decreti per i Tfa, che dopo i tagli sanno tanto di presa per i fondelli. Certo che in termini di coerenza non li batte nessuno. Aprono e chiudono secondo il loro tornaconto. Adesso il caro onorevole Russo ci viene a dire che le GaE non sono "cristallizzate" e che il loro carattere "ad esaurimento" dipende dal piano di immissioni in ruolo. Sembrerebbe allora che, senza immissioni in ruolo, secondo lui potrebbero tornare ad essere permanenti. Ma il PD non si batte per assorbire i precari? La verità è che le graduatorie permanenti fanno gola a tutti: politici, università e sindacati. Troppo comodo lucrare sulle spalle dei poveri cristi. Gli abilitati esclusi (sì, esclusi) poi, hanno del tragicomico: addirittura erano partiti con la convinzione di poter prendere il posto dei precari storici. Assurdo. Inaudito. Ma è l'unico atteggiamento che ci si può aspettare da chi, in preda alla disperazione, non trova altro appiglio che dar retta al primo demagogo di turno in vena di slogan propagandistici inneggianti ad un improponibile "giovanilismo" fine a se stesso. Giuseppe Simone]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 18:49:34 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Grazie al  Politecnico di Milano l’italiano nell’università non è più un diritto costituzionale e l’inglese è un dovere]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35110&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[«In barba a tutte le raccomandazioni del Consiglio Europeo in materia di multilinguismo, in barba ai 150 anni dell’Unità d’Italia, in barba all'articolo 3 della Costituzione Italiana, in barba alla lingua ed al futuro delle generazioni italiane, il Politecnico di Milano annuncia, con il benestare del Ministro Profumo, che i suoi corsi di laurea magistrale saranno solo ed esclusivamente in lingua inglese. Dobbiamo pertanto revocargli qualsiasi forma di contributo statale». E' durissima la reazione del segretario dell'associazione radicale esperanto, nell'apprendere del nuovo atto di discriminazione linguistica messo in campo dal mondo accademico "italiano". «Dato che già da anni è necessario avere un diploma riconosciuto di livello C1 per accedere alle lauree magistrali del Politecnico, ci chiediamo qual è il futuro che si prospetta ai giovani italiani: pagare per avere certificazioni di inglese, studiare in inglese un intero corso universitario, e poi ritrovarsi costretti a cercare lavoro all’estero (almeno finché l’italiano sarà la lingua di lavoro ufficiale del nostro Paese), dove saranno sorpassati da madrelingua inglesi, in ogni caso più competenti perché linguisticamente avvantaggiati». «La decisione del Politecnico è il contrario del servizio pubblico che dovrebbe garantire un ateneo statale - prosegue Pagano - perchè preclude possibilità ai cittadini italiani, toglie loro il diritto di studiare e formarsi nella propria lingua madre, e concede quel diritto con più facilità a cittadini stranieri, creando discriminazione anziché integrazione».«Se, come recita l'articolo 3 della nostra Costituzione, tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, allora mi chiedo dov'è in questo caso la tutela costituzionale. Il Capo dello Stato dovrebbe pronunciarsi sulla colonizzazione in atto e la conseguente distruzione del popolo italiano nell'essenza stessa del suo esistere, la lingua. Se questi Rettori o Ministri non sono capaci di assicurare un futuro per i giovani italiani che non passi attraverso la distruzione del loro essere tali devono andarsene - ha concluso Pagano». Roma, 17 febbraio 2012ERA Onlus]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:40:05 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[I precari della scuola di nuovo in piazza il 24 febbraio]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35109&amp;action=view</link>
  <author>di Coordinamento precari</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Cambiano i governi, cambiano i ministri, ma a viale Trastevere non si respira aria di novità e non si intravede alcuna inversione di rotta che miri ad una seria politica di investimenti finalizzata alla riqualificazione di tutto il settore dell’Istruzione Pubblica. La Scuola Pubblica Statale Italiana da anni versa infatti in condizioni di estrema difficoltà a causa delle miopi e dissennate politiche scolastiche dei precedenti governi ed in particolare dei provvedimenti legislativi dell’ultimo governo Berlusconi, rispondenti essenzialmente a logiche di carattere economico che hanno portato dal 2008 al taglio di 150.000 lavoratori tra docenti ed Ata. 
Situazione particolarmente delicata e perciò degna di una riflessione lucida e ragionata da parte del neoministro Profumo e del suo staff, ma del tutto disattesa come si evince dalle repentine e fumose dichiarazioni  dello stesso e dai primi provvedimenti intrapresi, in linea con le scelte economiche del nuovo governo tecnico, destinate ad aggravare la situazione già caotica della scuola pubblica. Il ministro Profumo infatti, lungi dal proporre un necessario rifinanziamento ed il ritiro dei tagli frutto della riforma Gelmini, ha invece ventilato, “per dare spazio ai giovani”, l’idea di un concorso per un numero esiguo di posti, reso ulteriormente modesto dall’aumento dell’età pensionabile; modalità di reclutamento che tra l’altro pone attualmente in discussione i diritti acquisiti dai precari presenti nelle graduatorie ad esaurimento e di quanti lavorano nella scuola pubblica da anni. L'attuale governo ha inoltre proposto, nel “decreto Semplificazioni”, il potenziamento dell’autonomia scolastica attraverso la creazione di reti territoriali di scuole e la definizione di un organico di rete,  provvedimenti allarmanti che, in linea con il progetto di Legge Aprea, sembrano prefigurare la chiamata diretta dei presidi, primo passo verso la privatizzazione della scuola pubblica. Chiamata diretta che rischia di diventare una inaccettabile realtà in Lombardia, dove la proposta di legge presentata dal presidente Formigoni, prevede espressamente che “a partire dall'a.s. 2012/2013  le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali” e che “è ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”. Progetto di carattere regionale che tuttavia non può non rimandare direttamente al più generale “profumo” di aziendalizzazione annusato fin dai primi interventi pubblici del Ministro e dai provvedimenti economici del nuovo Governo tecnico.
Di fronte a tali dichiarazioni e proposte, i lavoratori del Coordinamento dei precari della Scuola e di altre variegate realtà, riunitisi in un’assemblea nazionale molto partecipata a Roma il 15 gennaio scorso, rilanciano la lotta in difesa della Scuola Pubblica Statale in quanto bene comune e prima ed imprescindibile garanzia di reale democrazia. 
I precari della Scuola scenderanno in piazza il 24 febbraio per una manifestazione di carattere nazionale su base territoriale: a Roma, dove consegneranno al Ministro Profumo la lettera/documento realizzata dall'assemblea nazionale del 15 gennaio; a Napoli, Milano, Ravenna, Pisa, Foggia, Bari, Oristano, Latina, tutti decisi e uniti per dire basta ai tagli e alle false promesse; NO al concorso finché tutti i precari non verranno assunti; NO alla chiamata diretta dei presidi e all’aziendalizzazione e alla privatizzazione del  sistema d’istruzione statale; e per pretendere, ancora una volta, un serio piano di rifinanziamento che restituisca  le risorse tagliate dalla finanziaria 133 del 2008; l’immediato sblocco del turn over e l’assunzione di tutti i precari; l’utilizzo delle graduatorie come unico sistema di reclutamento; l’annullamento della distinzione tra organico di fatto e di diritto; la restituzione dello scatto stipendiale per i neoassunti ed il rinnovo del contratto di lavoro.
 
 
Coordinamento dei Precari della Scuola di Roma]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:16:28 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La Lombardia non sperimenta. Calpesta]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35108&amp;action=view</link>
  <author>di Cidi</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[La Costituzione delega allo Stato la definizione dei criteri e delle modalità di reclutamento dei docenti della scuola pubblica, a garanzia di un sistema d'istruzione nazionale di qualità, pluralista, unitario e coeso. Garante di democraticità proprio perché estraneo a ogni logica o scelta particolaristica, sia essa territoriale, ideologica,
anagrafica, a garanzia della libertà di apprendimento di tutti gli allievi.
Avremmo perciò sperato, al di là di ogni vincolo di opportunità politica, di non sentire un ministro della Repubblica dare credito di sperimentazione a quello che è palesemente un progetto di legge anticostituzionale, fortemente di parte e contrario alla storia e all'identità della scuola pubblica del nostro Paese. In questo senso, il lasciapassare offerto dal ministro Profumo alla regione Lombardia riguardo alla proposta di legge che permetterebbe il reclutamento diretto dei docenti da parte delle istituzioni scolastiche lombarde ci sembra un atto grave, al pari della messa in discussione del valore legale del titolo di studio.
In verità stanno susseguendosi atti e dichiarazioni del Ministero che vanno in una direzione che non condividiamo e che ci preoccupa molto. Si era parlato di rilanciare l'autonomia scolastica, ma il decreto legge sulle semplificazioni ci regala la solita normativa svuotata di contenuti, dove tutto ciò che varrebbe la pena di leggere si leggerà in decreti applicativi di futura memoria. Sparisce la garanzia di non procedere a nuovi tagli; sparisce la promessa della dotazione aggiuntiva di 10.000 posti; ricompare in compenso la solita frase finale che ricorda come tutto debba comunque avvenire senza maggiori oneri. A questo punto restano ben poche illusioni sulla reale volontà di cambiare direzione rispetto al passato.
Siamo in un periodo storico in cui si fa pressante l'esigenza del cambiamento e tutto sembra fluido e in trasformazione, ma sono proprio questi i momenti in cui è più importante ricercare i punti fermi nel proprio agire. Sono quelli che ci permetteranno di giudicare la qualità del cambiamento.
Il ministro Profumo sa che nel campo scientifico, a decidere se una trasformazione può essere vista come un'evoluzione oppure no, non è tanto ciò che in essa cambia, quanto ciò che vi si mantiene.
Glielo ricordiamo perché sinceramente non vorremmo che fosse risucchiato anch'egli nella logica degli equilibrismi e dei patteggiamenti caratteristici della politica italiana degli ultimi anni.
 
 
Giuseppe Bagni
Presidente nazionale del Cidi]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:11:52 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Pensioni ancora in contanti, ma solo fino a marzo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35107&amp;action=view</link>
  <author>di L.L.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[I pensionati avranno più tempo per comunicare gli estremi delle nuove modalità per la riscossione della pensione previste dalla manovra finanziaria.]]></description>
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  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:52:18 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Richiesta assegnazione di assistenti di lingue straniere per l’a.s. 2012/2013]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35106&amp;action=view</link>
  <author>di Lara La Gatta</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Anche per l’a.s. 2012/2013 il Miur mette a disposizione di un numero limitato di scuole un assistente di lingua che affianchi in Italia il docente di lingua straniera durante le lezioni per un impegno settimanale di 12 ore. I posti disponibili sono 261.]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:46:23 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Mobilità, presentazione via web delle domande anche per la scuola dell’infanzia]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35105&amp;action=view</link>
  <author>di Lara La Gatta</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[A partire dalle operazioni di mobilità per l’anno scolastico 2012/2013, anche il personale docente di scuola dell’infanzia, come già quello di scuola primaria e secondaria di I e II grado, dovrà inoltrare le domande di mobilità utilizzando il nuovo sistema Polis.]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:36:16 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Anief chiede di ripristinare la figura del ricercatore ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35104&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Basta indugi e rinvii dei nuovi concorsi, l’Italia deve investire nella ricerca tornando a ripristinare la figura del ricercatore. Anche la Commissione europea ce lo sta chiedendo. Se si attende ancora, il divario rispetto ai Paesi tecnologicamente più avanzati o in ascesa, come India e Cina, sarà sempre maggiore.
Se l’Italia vuole tenere il passo dei paesi tecnologicamente più avanzati o in ascesa, come India e Cina, deve mettersi in testa di tornare ad investire nella ricerca, ad iniziare dalla valorizzazione delle risorse umane: secondo l’Anief quanto affermato nelle ultime ore dalla Commissione europea in tema di assunzione di ricercatori universitari (entro i prossimi 8 anni ne andrebbero assunti un milione!) sconfessa la riforma dell’Università voluta dal Ministro Gelmini che nel dicembre 2010 mise ad esaurimento proprio la figura del ricercatore a fronte dei 6.000 concorsi annunciati nel gennaio 2009. 
“Da oltre tre anni – ha detto Marcello Pacifico, Presidente dell’Anief – ci ritroviamo con i nuovi concorsi per ricercatore cancellati. Mentre il nuovo sistema di reclutamento per ottenere l’abilitazione per professore associato o ordinario non è ancora partito, né potrà partire legittimamente visto che il regolamento firmato dal ministro Gelmini a settembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale di gennaio, come il Consiglio di Stato in sede di parere consultivo ha già avuto modo di affermare, sfugge per eccesso di delega all’individuazione dei criteri per l’assunzione”.
Anief chiede dunque al Parlamento di rivedere quanto previsto con la Legge 240/10: “è giunto il momento – ha sottolineato il Presidente Pacifico - di ripristinare la figura del ricercatore, di sbloccare i concorsi e di stabilizzare quelle migliaia di giovani dottori di ricerca che hanno passato questi ultimi anni tra aule e biblioteche da assegnisti di ricerca, docenti a contratto, cultori della materia. Ma soprattutto rendendosi artefici di pubblicazioni scientifiche di alto livello”.]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:11:36 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Caro On. Russo, proprio non ci siamo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35103&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[GOVERNO PRODI, MINISTRO FIORONI - Dicembre 2006: Con la legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (art. 1, comma 605, lettera c) l'allora ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni trasformò le graduatorie permanenti in liste ad esaurimento, congelando per il futuro gli inserimenti dei docenti abilitati. Lo scopo, anche grazie ad un superpiano di 150 mila assunzioni in tre anni, era quello di eliminare il precariato ed evitare fastidiosi scavalcamenti tra precari in lista da anni. Art. 1, comma 605 c) "la definizione di un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente per gli anni 2007-2009, DA VERIFICARE ANNUALMENTE, D'INTESA CON IL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE E CON LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, CIRCA LA CONCRETA FATTIBILITA' DELLO STESSO, per complessive 150.000 unità, al fine di dare adeguata soluzione al fenomeno del precariato storico e di evitarne la ricostituzione, di stabilizzare e rendere piu' funzionali gli assetti scolastici, di attivare azioni tese ad abbassare l'eta' media del personale docente. Analogo piano di assunzioni a tempo indeterminato e' predisposto per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata), per complessive 20.000 unità. Le nomine disposte in attuazione dei piani di cui alla presente lettera sono conferite nel rispetto del regime autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all'articolo 39, comma 3/bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. CON EFFETTO DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE LE GRADUATORIE PERMANENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DEL DECRETO-LEGGE 7 APRILE 2004, N. 97, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 4 GIUGNO 2004, N. 143, SONO TRASFORMATE IN GRADUATORIE AD ESAURIMENTO. Sono fatti salvi gli inserimenti nelle stesse graduatorie da effettuare per il biennio 2007-2008 per i docenti gia' in possesso di abilitazione, e con riserva del conseguimento del titolo di abilitazione, per i docenti che frequentano, alla data di entrata in vigore della presente legge, i corsi abilitanti speciali indetti ai sensi del predetto decreto-legge n. 97 del 2004, i corsi presso le scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SISS), i corsi biennali accademici di secondo livello ad indirizzo didattico (Cobaslid), i corsi di didattica della musica presso i Conservatori di musica e il corso di laurea in Scienza della formazione primaria. La predetta riserva si intende sciolta con il conseguimento del titolo di abilitazione".ERGO: 1) Il piano triennale era da verificare annualmente, non da attuare a tutti i costi, senza "se" e senza "ma".2) Le graduatorie sono ad esaurimento e sono "cristallizzate" apposta per non creare ulteriore precariato. 3) Per quanto riguarda le "code", chi ha mai detto che la quarta fascia "aggiuntiva" possa definirsi una graduatoria di "coda"? Le code erano incostituzionali perchè agganciate alla negazione del diritto, costituzionalmente garantito, al trasferimento di provincia. In questo caso la graduatoria aggiuntiva ha lo scopo di evitare continui "scavalcamenti" di posizione. Distinti saluti Giuseppe Simone ]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:02:41 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[La risposta dell'on. Russo al sen. Pittoni sull'inserimento nelle Gae]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35102&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Mi capita raramente di essere d'accordo sui temi di cui il senatore Pittoni si fa paladino. Tuttavia, questa volta, leggendo la sua ultima esternazione devo concludere che ne condivido l'analisi e perfino il giudizio critico sul governo Monti, almeno per la gestione schizofrenica del ministero dell'istruzione.]]></description>
  <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 02:00:11 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[I genitori sussidiano il Comune]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35101&amp;action=view</link>
  <author>di Anna Maria Bellesia</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Lo Stato arretra ma la società civile supplisce. Sta prendendo piede un nuovo modello di sussidiarietà di fatto. Con i tagli di personale e di finanziamenti le scuole arrancano e gli enti locali sono in difficoltà con i bilanci. Non restano che le famiglie, generalmente ben disposte a darsi da fare per aiutare i figli a stare bene a scuola. ]]></description>
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  <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:15:39 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Che i giovanissimi attendano...]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35100&amp;action=view</link>
  <author>di Anna Maria Bellesia</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Sono Martello Giovanni, anni 37, precario della scuola: dopo due lauree, una in Filosofia e una in Scienze pedagogiche, due abilitazioni Ssis e quattro corsi di perfezionamento e 10 anni di precariato, l'ultimo arrivato parla ancora di concorsi. Non ne possiamo più. 
Il Ministro sa che cosa significa avere famiglia e smettere di sperare a fine giugno per poi riprendere??? agli inizi di settembre; in più da quest'anno scolastico cominciato dal 10 di settembre? Che la scuola debba svecchiarsi è un dato di fatto, quello che non capisco è perchè solo la mia generazione debba pagare questo grande peso.Che i giovanissimi aspettino, quanto stiamo aspettando noi.Giovanni Martello]]></description>
  <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:10:25 +0100</pubDate>
</item>
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  <title><![CDATA[Portale di “Storie di didattica” per insegnanti ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35099&amp;action=view</link>
  <author>di A.T.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[In un periodo problematico per la scuola, “Storie di didattica. La scuola che si racconta” rappresenta “un’azione di resistenza creativa/costruttiva allo svilimento del ruolo dell'istruzione e dei docenti, narrando in forma di ‘storie’ le loro esperienze di didattica quotidiana” per valorizzare il grande patrimonio di professionalità, condividendo queste conoscenze all’interno del social network “La scuola che funziona”.]]></description>
  <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 13:48:18 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Code e quarta fascia]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35098&amp;action=view</link>
  <author>di A.T.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Le ormai defunte graduatorie "di coda" si collocavano dall'ultima posizione DOPO la terza fascia GaE. Cosa ben diversa da una graduatoria (o fascia) "aggiuntiva", di fatto una quarta fascia, che non viene istituita dopo aver impedito (in modo incostituzionale) il trasferimento di provincia.La quarta fascia serve per garantire l'ingresso in GaE agli abilitati esclusi, alle stesse condizioni di tutti quelli già inseriti e con le stesse regole. Giuseppe Simonehttp://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35091&action=view]]></description>
  <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:21:12 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Pisa in Focus: opuscoli Ocse di orientamento alle politiche educative]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35097&amp;action=view</link>
  <author>di L.L.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Sono disponibili in un’apposita area del sito dell’Invalsi denominata “PISA in Focus” una serie di opuscoli di orientamento alle politiche educative che l’Ocse pubblica mensilmente in lingua inglese.]]></description>
  <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:01:32 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Pensioni, Tfr e Tfs: rimodulazioni delle posizioni stipendiali]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35096&amp;action=view</link>
  <author>di Lara La Gatta</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[In applicazione del Ccnl del Comparto Scuola sottoscritto il 4 agosto 2011 è stata prevista la rimodulazione delle posizioni stipendiali del personale docente e non docente. ]]></description>
  <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 10:57:16 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Celentano ha torto (?)]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35095&amp;action=view</link>
  <author>di Lara La Gatta</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Adriano Celentano è Adriano Celentano e gli organizzatori del festival lo sapevano; lo sapevano quando lo hanno invitato concedendogli la possibilità di gestire a suo piacimento lo spazio del suo intervento. Infatti gli ascolti sono stati altissimi, come si voleva; gli effetti hanno suscitato le immancabili polemiche che pure tutti si aspettavano. La prima puntata era tutta all'insegna di Celentano: già nell'attesa si sentiva la sua presenza. Lo scenario apocalittico di guerra che ha introdotto il suo ingresso, pure faceva parte dei canoni rappresentativi di quello che è il suo modo di manifestare il rifiuto della guerra come di tutte quelle cose che vanno contro il valore della vita e contro l'uomo autentico, in senso lato. Per cui: spettacolo. Può non piacere, ma resta comunque uno spettacolo nello spettacolo. Anche se la prima serata è stata dominata interamente da lui, il molleggiato.Le critiche del resto hanno anticipato quello che sarebbe stato: Aldo Grasso sul Corriere ne aveva tracciato le linee in modo quasi caustico e la replica, offensiva (?), forse è esagerato definirla tale, di Celentano rispecchia proprio il carattere dell'artista: immediato quanto naif. Così le sue parole verso l'Avvenire e Famiglia Cristiana. Frasi provocatorie più che altro che però un fondo di verità lo contenevano: si veda l'attuale lotta di alcuni principi del clero per assurgere a posizioni di rilievo all'interno dei vertici del Vaticano, e non solo. Sicuramente le Testate chiamate in causa trattano per lo più argomenti inerenti ai valori del Cattolicesimo, come difendono i diritti delle classi più disagiate: gli ultimi, non in spirito; pure, una difesa accanita di quei privilegi economici che la chiesa ancora oggi ha, in uno Stato che dovrebbe essere a tutti gli effetti laico, è presente nelle pagine di questi giornali. Non solo, presente è anche la tendenza a sminuire il fenomeno della pedofilia quando questo fenomeno coinvolge prelati e simili; così dicasi per la corruzione di banche legate al vaticano e via dicendo. Celentano, dicendo che questi quotidiani dovrebbero essere chiusi, ha usato una provocazione e così andavano colte le sue parole. L'arrabbiatura degli Organi del Vaticano in merito ha dimostrato l'esistenza di un reale malessere al suo interno. Solo questo. Il festival, nel suo insieme, resta un fenomeno di costume che rispecchia la tradizione mantenuta in tutti questi anni. Tradizione che contiene la provocazione, la polemica, le voci nuove che diverranno rappresentative di una generazione, discutibili quanto si voglia, le figure femminili che rappresentano per tanti, uomi e donne, un canone inarrivabile da desiderare (per gli uomini) con cui confrontarsi (per le donne), note o meno che siano. Nel suo voler essere altro dal precedente questo festival italiano della canzone, nei modelli di rinnovamento annuali, resta forse un'ancora di conservatorismo che più di ogni altra manifestazione esprime l'italianità. E la esprime nello slancio, nella voglia di emergere, nella critica, nei difetti e nei pregi, nelle polemiche, e in quant'altro queste serate offrono agli spettatori italiani e stranieri.La canzone nel festival c'è e lo si è visto e anche la qualità. E la canzone non è subordinata a questo o quell'ospite. Gli stessi giornali quanto concedono in questi giorni al senso canoro di questa tradizione? Poco, rispetto all'accanimento verso Celentano. Che, tra l'altro, premia lo stesso Celentano malgrado lui. Salvatore Rizzo]]></description>
  <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 09:37:39 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Profumo rilancia Tfa e concorsi. Poi rassicura: in Lombardia nessuna ‘fuga in avanti’]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35093&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Durante un question time sul reclutamento: stiamo accertando le disponibilità; subito dopo il bando sui posti vacanti, tenendo conto delle aspettative di chi uscirà dai Tfa, in fase di attivazione. Frenata sul progetto Formigoni sulle assunzioni locali: devo sentire tutte le regioni.]]></description>
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  <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 00:53:37 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Tornano le graduatorie permanenti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35092&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Ampia e articolata presa di posizione del senatore Pittoni sulla questione della riapertura delle GAE.]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 21:46:27 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Il Senato approva il ‘milleproroghe’: per la Scuola nessuna buona nuova]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35091&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Delle modifiche che avrebbe potuto attuare l’Aula, attese e auspicate da alcuni partiti politici e dalle parti sociali, non si è fatto nulla. Anzi, all’ultimo momento è saltata la stabilizzazione di personale educativo e scolastico degli enti locali e dei lavoratori socialmente utili. Il decreto ora torna alla Camera. L'approvazione finale entro lunedì 27.]]></description>
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  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 20:30:50 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Nessuna tutela per i precari che lasciano il dottorato]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35090&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Ho svolto un dottorato a Pisa, ma ahimè non ho potuto concluderlo; prima di iniziare il corso di dottorato mi era stato assicurato lo stipendio, sennò non avrei nemmeno provato; poi la circolare n. 15 ha bloccato tutto: ricorsi interminabili, richiesta dei soldi dello stipendio indietro, impossibilità a proseguire nel dottorato anche per motivi economici, perchè lo stipendio non veniva più pagato; alla fine il dottorato è finito in malo modo ed ora il Preside della mia scuola non vuole nemmeno farmi rientrare perchè il contratto è stato fatto ad un altro, per cui sono fuori sia dal dottorato sia dalla scuola.Emanuele Montironi]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 18:16:51 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Guida operativa pensionamenti 2012]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35089&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Sul sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nella funzione “Istanze on line”, è stata pubblicata una guida operativa e un link per accedere al modello di domanda, ancora da attivare, relativi al pensionamento 2012, cessazioni on-line. Il termine di scadenza, annunciato per il 28 febbraio, è in corso di definizione.]]></description>
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  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 18:09:41 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Ata, concorsi per titoli: pubblicati i modelli di domanda]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35088&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Riportiamo, all’interno, i modelli di domanda relativi ai concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale Ata.]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:49:22 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Scuola, Gilda: il 3 marzo sciopero nazionale]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35087&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Uno sciopero nazionale di tutto il personale della scuola di ogni ordine e grado il prossimo 3 marzo. A indirlo è stata la Gilda, a poche settimane dalla dichiarazione dello stato d’agitazione. Dalla corresponsione degli scatti d’anzianità maturati alle modifiche della riforma pensionistica, calibrate sulle peculiarità della categoria insegnanti, sono tante le richieste che da tempo il sindacato guidato da Rino Di Meglio ha avanzato al governo senza alcun riscontro. “La giornata di sciopero  – scrive in una nota la Gilda – è finalizzata anche a ottenere norme concrete per la stabilizzazione del precariato e la garanzia degli organici, oltre a modifiche alla riforma Brunetta che, allo stato attuale, non tiene conto né della libertà d’insegnamento né dei diritti sindacali nelle scuole”. 
“L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso –  aggiunge il sindacato – è stata, senza dubbio, la bocciatura ieri al Senato, in commissione Affari costituzionali, dell’emendamento che dava la possibilità ai docenti che matureranno i requisiti per la pensione entro il 31 agosto prossimo, di lasciare il lavoro con le vecchie regole. Uno stop che suona ancora una volta come un segnale di scarsa conoscenza di un  comparto come il nostro che lavora sull’anno scolastico e non solare. Una prova di cecità che si ripercuoterà sul futuro pensionistico di migliaia di docenti”, conclude la Gilda. ]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 15:56:47 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Anief annuncia ricorsi per andare in pensione con le vecchie regole, inserire nelle GaE a pettine i precari e con riserva gli abilitandi]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35086&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Questa è la secca risposta del sindacato, specializzato in diritto scolastico, all’emendamento approvato dal Senato sull’inserimento in coda dei soli precari abilitati in Sfp, Strumento e Arte e sul respingimento dell’emendamento a favore dei docenti di ruolo che maturano i requisiti con le vecchie regole per andare in pensione entro il 31 agosto 2013.
I giovani precari abilitati della scuola, come i docenti di ruolo prossimi alla pensione, devono ringraziare ancora una volta il senatore Pittoni della Lega nord che non riesce a fare passare i suoi emendamenti, pur firmati da diversi senatori del PdL e di FLI, eppure riesce a ostacolare con il suo partito l’approvazione di norme tese a dare giustizia. Grazie a lui e al suo partito - contrariamente alla paura del contenzioso spesso da lui evocata come una minaccia - i colleghi dovranno ricorrere ai tribunali della Repubblica che ancora rispettano la Costituzione e il Diritto in questo Paese, dove un senatore ex-ministro può presentare tutto e il contrario di tutto, alla faccia del pudore, senza mai rispondere del suo operato di fronte agli elettori, essendo scelto dal solo segretario di partito.
Per l’Anief, è evidente che dopo aver ottenuto quattro ordini del giorno dai due rami del Parlamento e aver ottenuto il via libera dalla Camera dei Deputati, il collocamento nella riserva indiana, da parte del Senato, di 9.000 tra i 23.000 docenti già inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento, appare una beffa tanto più tragicomica se ripristina delle code dichiarate incostituzionali più volte dal Giudice delle leggi, l’ultima neanche un anno fa. Come è evidente che, di fronte al preciso impegno del Governo di consentire il pensionamento con le vecchie regole del personale della scuola - che matura i requisiti per anno scolastico e non per anno solare - il no del Senato appare ingiusto. 
Se questa è la storia, vorrà dire che lo sciopero proclamato dall’Anief per il 3 marzo nella scuola, anche per lo sblocco del contratto e per la lotta alla precarietà, si arricchirà dell’adesione di vecchi e giovani, mentre ancora una volta i colleghi si ritroveranno i legali dell’Anief a seguirli per chiedere giustizia ai giudici del lavoro, per richiedere la remissione alla Corte costituzionale delle norme introdotte sulle pensioni e sulle graduatorie, e i relativi risarcimenti danni per lite temeraria. 
I docenti precari appena inseriti in coda hanno diritto di inserirsi a pettine come la Corte costituzionale ha ricordato nelle sentenze 168/04, 41/2011, 242/2011, mentre gli iscritti alla Facoltà di Scienze della Formazione che devono conseguire la laurea abilitante come per tutti gli specializzandi inseriti con riserva in questi ultimi dieci anni grazie alla legge 124/99, alla legge 333/2001, alla legge 143/2004, alla legge 296/2006 hanno diritto all’inserimento con riserva nella graduatoria ad esaurimento. I primi devono scrivere a pettine@anief.net per ricevere le istruzioni operative per ricorrere, i secondi devono scrivere a sfp@anief.net. Tutti gli altri colleghi abilitati che continuano a rimanere esclusi dalle graduatorie saranno ricontattati per riassumere il ricorso al giudice del lavoro nei prossimi mesi. I colleghi che hanno già un ricorso pendente con Anief per l’inserimento nella GaE attenderanno le nuove istruzioni operative, che saranno inviate dopo il 12 marzo, per riassumere i ricorsi al giudice del lavoro alla luce della nuova normativa approvata.
Ovviamente, anche i docenti di ruolo ricorreranno al giudice del lavoro per denunciare l’illogica e irrazionale norma che vieta al personale della scuola, con i requisiti maturati entro il 31 agosto 2012, di andare in pensione con le vecchie regole, e per denunciare la disparità di trattamento con i lavoratori del comparto privato a cui è stata concessa una finestra di due anni, se maturano i requisiti entro il 31 agosto 2013. I primi devono scrivere a pensione31agosto2012@anief.net per ricevere le istruzioni operative, i secondi a pensione31agosto2013@anief.net.
L’Anief si era mossa per tempo, da sola, a inizio del nuovo anno, ottenendo la presentazione degli emendamenti dai Deputati della Camera che avrebbero reso giustizia alla categoria. Purtroppo, gli altri sindacati ci hanno seguito troppo tardi. Ora non ci rimane che scioperare e ottenere la giustizia sociale dai tribunali che ci hanno dato nel merito sempre ragione. Se vinceremo le prossime elezioni Rsu, riproporremo entrambi i temi al Governo con la forza delle vertenze giudiziarie attivate e del consenso ottenuto. 
Le richieste di istruzioni operative sono delle pre-adesioni e non sono vincolanti per l’adesione al ricorso che si perfeziona nel seguire quanto indicato nella risposta ricevuta. Le preadesione devono essere inviate alle mail indicate entro il 10 marzo 2012.]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 15:35:24 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Esami di Stato, domande partecipazione alle commissioni]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35085&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[A partire dal 15 febbraio e con scadenza il 9 marzo 2012, il personale interessato a partecipare come commissario esterno o come presidente agli esami di Stato 2011/2012 dovrà inviare domanda attraverso la funzione “Istanze on line” del Miur.]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 13:48:33 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Concorso Ds, dichiarazione possesso titoli ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35084&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[La funzionalità, nell’ambito dell’applicativo "Istanze on line”, concernente la dichiarazione del possesso dei titoli degli aspiranti, ammessi oppure ammessi con sospensiva alle prove scritte, alle procedure concorsuali per il reclutamento dei dirigenti scolastici, verrà chiusa il 16 marzo 2012.]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 13:27:18 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[“Urrà Radio”, radio d’epoca in mostra al “De Felice” di Catania]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35083&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Si concluderà domani, giovedì 16 febbraio, la mostra di radio d’epoca organizzata presso l’istituto tecnico commerciale di Catania “De Felice” dal titolo “Urrà Radio”. Trentaquattro radio facenti parte della collezione di Francesco Romeo esposta permanentemente al centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania.]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:52:17 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Milleproroghe, mancata approvazione dell’emendamento sulle pensioni per la scuola]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35082&amp;action=view</link>
  <author>di Uil Scuola</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Ancora accanimento contro la scuola e il personale. La nostra sollecitazione è indirizzata ad evitare una ulteriore iniquità.  La riforma pensionistica  ha creato molti problemi nel personale della scuola ed è ancora più penalizzante considerando che, chi lavora nella scuola può andare in pensione solo dal 1 di settembre.
E’ grave la responsabilità di quelle forze politiche che non hanno consentito l’approvazione di questo emendamento all’insegna dell’equità.
Per la Uil la questione non è chiusa. Sollecitiamo il ministro Profumo ad intervenire e  continueremo ad insistere perché in sede parlamentare venga individuata una soluzione equa.]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:59:44 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Dalla Sicilia diciamo No alla chiamata diretta dei dirigenti scolastici]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35081&amp;action=view</link>
  <author>di Usb scuola Sicilia</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA["No alla chiamata diretta dei dirigenti scolastici", questa è l'unica risposta possibile all'approvazione, da parte della Giunta Regionale della Lombardia, della Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” in cui all'art.5 si legge: "a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali [...] E’ ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico". Questa nuova frontiera del reclutamento, che ha avuto l'immediato lasciapassare da parte del ministro Profumo, rappresenta il primo passo verso l'aziendalizzazione della scuola pubblica statale e l'eliminazione delle graduatorie ad esaurimento. Dalla Sicilia alla Lombardia dobbiamo contrastare con forza e decisione qualsiasi progetto di riduzione delle scuole a luoghi di scambio clientelare e compravendita professionale, affidando al "Don Mariano Arena" di turno il destino lavorativo di migliaia di docenti precari. Proponiamo ai docenti italiani una "chiamata diretta a telefono azzurro" per denunciare i maltrattamenti del governo Monti, che oltre a volerci sottrarre alla monotonia quotidiana regalandoci una bella dose di precarietà, un corposo aumento dell'età pensionabile e la simpatica abolizione dell'art. 18, adesso ci prepara anche una bella festa a sorpresa in cui sperimentare un nuovo "gioco delle coppie" in cui il dirigente scolastico sceglie il proprio docente, il quale in cambio offrirà servigi, silenzi e consensi. Video Ministro Profumo: http://video.repubblica.it/politica/scuola-profumo-aprire-un-confronto-sul-reclutamento-degli-insegnanti/88010/86403 Usb Scuola Sicilia]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:52:25 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Mille-proroghe: il Governo dei tecnici rimette le code nelle graduatorie dei docenti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35080&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Anief invita il Presidente della Repubblica a non firmare il provvedimento. Clamoroso dietro-front del ministro Profumo che in due settimane cambia idea per poter avviare la chiamata diretta degli insegnanti. Anief è pronta a ricorrere nuovamente in Corte costituzionale e a chiedere un risarcimento danni milionario, a carico dello Stato.
Anche se è stato bocciato l’emendamento soppressivo della Lega che è riuscita a far saltare la finestra per le pensioni al personale della Scuola (si sapeva, visto che gli insegnanti sono per lo più di estrazione meridionale), Anief accusa il Governo di violare ben tre sentenze della corte costituzionale sull’inserimento, la collocazione e l’assunzione dei docenti dalle graduatorie ad esaurimento, nell’emendamento che sostituirà il testo approvato dalla Camera dei Deputati, inserito nel maxi-emendamento, collocando in coda i docenti neo-abilitati già inseriti a pettine.
Nel 2004, la Corte costituzionale difese l’abolizione delle cinque fasce, decise dal Tar Lazio e volute dal ministro Moratti per graduare gli inserimenti nelle graduatorie secondo l’anno di conseguimento dell’abilitazione (sentenza n. 168). Nel 2011, con due sentenze (sentenze n. 41 e n. 242), il giudice delle leggi ribadì l’illegittimo inserimento in coda dei precari voluto dal ministro Gelmini e dalla Lega nord, disponendone l’inserimento a pettine, mentre qualche mese dopo annullò l’inserimento in coda straordinario voluto dalla provincia autonoma di Trento degli abilitati che chiedevano di inserirsi (a graduatorie chiuse), quando avevano diritto di essere collocati a pettine. Perché allora, riaprire un contenzioso dagli esiti scontati? Quali pressioni hanno convinto il ministro Profumo a cambiare idea, a due settimane dal parere favorevole espresso, presso l’altro ramo del Parlamento sull’inserimento a pettine dei 20.000 docenti abilitati presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria, le Accademie e i Conservatori, secondo quattro ben precisi ordini del giorni recepito dal Parlamento? Eppure l’emendamento del Pd presentato dall’on. Russo era stato concordato punto per punto con il Governo, come anche oggi il senatore Giambrone (IdV) ha ricordato nel sostenere i diritti di questi giovani abilitati. Soltanto un senso forte di impudenza o debole di impotenza può spiegare la volubilità del rappresentante del Governo che caccia fuori dalle graduatorie i docenti iscritti nelle Facoltà di Scienze della Formazione Primaria non ancora laureati e inserisce tutti gli altri abilitati, compreso quelli in arte e in strumento musicale, in coda, ma la giustizia trionferà sui tribunali anche se qualcuno si è privato del suo onore agli occhi del Paese, senza neanche dare la possibilità di presentare un sub-emendamento. L’Anief ha dimostrato di vincere più volte nei tribunali della Repubblica sul tema dell’inserimento a pettine. Fra qualche anno, qualcuno dovrà pagare questa pazza scelta del legislatore. ]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:45:30 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Decreto Milleproroghe]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35079&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[L'emendamento sulle pensioni non è passato quelli del 1952 siamo stati ingiustamente penalizzati, è un vergogna e ci dovremmo risentire non andando più a votare, questi signori che sulle nostre spalle non trovano mai i soldi, invece per i loro benefici ci sono e ne avanzano. Vergogna, anche per i sindacati se accettano questo.Giuseppe Pantano]]></description>
  <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:10:20 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Precari, il Tribunale di Milano condanna il Miur a risarcire due supplenti con 47mila euro]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35076&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Secondo i giudici del lavoro è una cifra equa, corrispondente alle differenze tra quanto percepito da ciascuno dei docenti in forza dei contratti a tempo determinato impugnati e quanto avrebbero dovuto percepire se fossero stati correttamente collocati nei gradoni stipendiali previsti dalla successione dei Ccnl del comparto scuola in base all'anzianità di servizio maturata.]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 23:06:29 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Le modifiche del Senato al decreto ‘milleproroghe’ deludono pensionandi, precari e sindacati]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35074&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio non approvano l’emendamento che avrebbe permesso al personale di lasciare il servizio facendo valere i contributi fino al 31 agosto. Tuona la Cisl: si assumono una grave responsabilità. Rammaricata la Flc-Cgil: sfumati 3.500 posti per assumere i precari. Uil: la questione non è chiusa. Intanto i 23mila abilitati dal 2008 accolti nelle GaE, ma in “coda”. L’ira dell’Anief: almeno tre le sentenze della Corte Costituzionale violate.]]></description>
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  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 19:00:31 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Movimento, generazioni e utilità: tre concetti sovvertiti dall'Era del consumo]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35073&amp;action=view</link>
  <author>di Alessandro Giuliani</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Viviamo nell'era del movimento, un movimento fine a se stesso, il più dei casi senza costrutto. E lo si vede d'impatto, soprattutto nella viabilità quotidiana che caratterizza la città di Catania: prototipo di ogni città. Una viabilità frenetica, soprattutto dei mezzi di trasporto. Le vie sono sempre intasate di auto, in ogni momento della giornata. Si può capire in orari di punta, quando si raggiunge un posto di lavoro e all'uscita da questo; ma il traffico resta costante anche nelle ore intermedie a quelle di entrata ed uscita dal lavoro. C'è da chiedersi dove ha necessità di andare tutta questa gente all'interno del proprio mezzo: in un posto. Un luogo generico quanto indefinibile che però motiva il traffico quotidiano, destinato a crescere. E cresce, giorno dopo giorno. Sembra non risentire affatto dell'attuale crisi economica. Ma cosa c'è, sostanzialmente, alla base di questa necessità? Forse, un senso di insoddisfazione che cerca un ripiego nel movimento attraverso quello che è uno status simbol: l'automobile. Si giustifica chi deve raggiungere un posto di lavoro e viene da fuori città, chi dall'hinterland deve accompagnare i figli a scuola o raggiungere il centro per necessità, quali visite mediche o disbrigo di pratiche varie (un 30%? Sia pure); ma il resto della percentuale resta elevato per rientrare in questa necessità. Quindi giustifica un movimento fine a se stesso. Le casalinghe e la spesa giornaliera? Ma ad ogni 150 o 300 metri esiste un centro vendita a tal fine; invece si prende il mezzo anche per l'acquisto del quotidiano parcheggiando magari in seconda fila. L'auto ad ogni costo e in qualsiasi circostanza, anche per coprire la distanza di un chilometro (che tra l'altro farebbe bene percorrere a piedi). Molti giovani, e non solo, trovano nella guida dell'auto la conferma della propria personalità. Ci si sente parte di quel movimento che integra in un contesto di per sé alienante. Perché non è razionale stare in coda un'ora o quello che è per raggiungere un luogo vicino e magari al solo scopo di sbrigare un'inezia (tralasciando) quelle motivazioni necessarie che pure vanno messe in conto). Scatta allora, come accade frequentemente, l'impazienza spesso accompagnata da quell'istinto primordiale che è l'aggressività. Ed è una conseguenza sempre più manifesta: si diventa aggressivi per la possibilità di un parcheggio che un altro raggiunge prima, per l'impossibilità di uscire dallo stesso perché un'altra vettura ostruisce il passo e vieta ogni manovra, per un sorpasso improprio, per la lentezza di guida di chi precede dettando l'andatura di marcia e così via. Pure, tutto ciò fa sentire partecipi di quel movimento che, sostituendosi ad un reale concetto di utile, strumentalizza l'uomo all'utilità. Un'utilità che non è più dell'uomo ma che lo usa all'interno di un meccanismo alienante: il movimento a scatti, tipico dell'intasamento giornaliero. Agli inizi del '900 Adorno (uno dei rappresentanti della Scuola di Francoforte) teorizzava il concetto di “Nuovo Illuminismo” per descrivere la forma alienante che la tecnologia avanzata faceva dell'uomo. Lì dove il Settecento lo rappresentava nel vigore di una razionalità che si traduceva nel Criticismo (un criticismo utile su tutti i piani: ricerca, produttività, tecnologia, senso pratico ecc.); la tecnica del XX secolo piuttosto che essere usata dall'individuo, usa quest'ultimo trasmutandolo in un utile che non gli appartiene. Non gli appartiene nella realtà dei riscontri. Anche la possibilità di scelta diventa fittizia. Ad esempio, si ha l’illusione di scegliere questo o quel modello di vettura ma, ciò che conta, è che si acquisti quel determinato mezzo per un gusto imposto dal mercato (gusto che si traduce in costume: parte integrante di un sistema, di un modus vivendi). Interesse di parte allora e non certo collettivo. Utile per la salute pubblica oggi sarebbe non immettere più auto in circolazione e non il contrario. Pure, il mercato ne immette, studiando nuove formule per rinvigorire il gusto della collettività in questa direzione: si veda l'antinomia di certe pubblicità di vetture che percorrono strade libere. Dove? Per non dire dell'uso dei cellulari: sempre più sofisticati e sempre di ultima generazione: quale? Perché una generazione (quella giovanile) non ha il tempo di trascorrere che deve aggiornarsi sui nuovi prodotti. Quello che conta non è più la reale generazione, la dimensione umana; ma quella del prodotto che, come si vede, si impone. Se vuoi sentirti parte integrante devi andare a passo coi tempi; tradotto: devi possedere l'ultimo cellulare aggiornato di “novità.” Si deve possedere quella vettura accessoriata di tutto anche se poi si sta incolonnati in situazioni claustrofobiche dove la tensione nervosa è messa a dura prova. Questi esempi, e non sono i soli, dimostrano che il senso dell'utile è stato sovvertito e non gioca affatto a favore nell'era dei movimenti a scatti. Salvatore Rizzo]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 18:09:55 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Docenti assunti dalle scuole: verso la piena autonomia]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35070&amp;action=view</link>
  <author>di AGeSc</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[“Reclutamento diretto degli insegnanti nelle scuole statali; la sperimentazione può essere un passo importante verso l’autonomia scolastica tanto auspicata dal ministro Profumo”.
 
Lo ha dichiarato la Presidente dell’Agesc Maria Grazia Colombo dopo l’approvazione del progetto di legge regionale per lo sviluppo approvato dalla Giunta Formigoni, in attesa di passare all’esame del Consiglio regionale “La nuova norma, che prevede fra l’altro che "a titolo sperimentale le istituzioni scolastiche possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi al fine di reclutare personale docente”, si colloca nella direzione di conferire maggiore autonomia ai singoli istituti scolatici e di liberalizzare il mondo della scuola”.
Lo ha dichiarato la Presidente dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Maria Grazia Colombo,dopo l’approvazione del progetto di legge regionale per lo sviluppo approvato dalla Giunta Formigoni, in attesa di passare all’esame del Consiglio regionale, e l’incontro odierno tra il Presidente della Lombardia e il Ministro dell’Istruzione Profumo.
“Ogni dirigente scolastico – ha aggiunto la Colombo – deve affrontare situazioni differenti, soprattutto nel campo dell’educazione. E’ giusto, quindi, che possa scegliere,attenendosi ai criteri stabiliti dalla stessa giunta regionale previa intesa con il Governo, le figure professionali che possono garantire le qualità più adatte al progetto  didattico del proprio istituto. D’altra parte, le scuole paritarie, dove presidi e insegnanti vengono assunti direttamente e liberamente, costituiscono un esempio positivo in questo senso. Dal momento che, nonostante i tempi di crisi e i sacrifici affrontati dai genitori, stanno registrando un incremento costante degli iscritti, la cartina al tornasole per eccellenza del funzionamento di un istituto scolastico. Oltretutto il finanziamento del sistema paritario può costituire un investimento redditizio per lo Stato che in breve risparmierebbe, come dimostrano le scelte di tanti Paesi europei nonché alcune ricerche scientifiche”.
 
AGeSC – Associazione Genitori Scuole Cattoliche 
segreteria.nazionale@agesc.it 
www.agesc.it  
 ]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:36:28 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Il ruolo della scuola nel secondo Rapporto sulla coesione sociale]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35069&amp;action=view</link>
  <author>di Lara La Gatta</author>
  <category>Brevi</category>
  <description><![CDATA[Sono circa 800 mila, tra i 18 ed i 24 anni, coloro che non partecipano ad alcuna attività di formazione, di cui 355 mila occupati e 150 mila disoccupati. Decisamente molto elevato il fenomeno dell’abbandono prematuro degli studi che interessa circa 800 mila giovani tra i 18 ed i 24 anni pari al 18% del totale.]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:16:01 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[3 marzo: sciopero proclamato da Anief e Gilda]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35068&amp;action=view</link>
  <author>di R.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Rinnovo del contratto e ripristino degli scatti di anzianità fra i motivi della protesta, cui aderisce anche il Sisa. Ma lo sciopero è finalizzato anche a riproporre il problema del precariato.]]></description>
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  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:41:30 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[No alla chiamata diretta ]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35067&amp;action=view</link>
  <author>di  Coordinamento Precari Scuola</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[La Giunta regionale della Lombardia ha approvato la proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” presentata da Formigoni per modificare l'attuale legge regionale n.19/6. Tale proposta di legge fra le altre cose prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”.Come lavoratori della scuola che da anni insegnano nelle scuole pubbliche e statali  troviamo assolutamente inaccettabile tale proposta di legge della Giunta Formigoni e l'avvallo dato a questo progetto dal ministro Profumo che si è detto disponibile a "sperimentare nuovi modelli di reclutamento". Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali attraverso cui da anni lavorano migliaia di lavoratori precari.Il nuovo sistema di reclutamento proposto da Formigoni oltre a ledere i diritti di migliaia di insegnanti precari che da anni assicurano il buon funzionamento delle scuole lombarde porterebbe ad un'assurda regionalizzazione del servizio pubblico statale in cui i Dirigenti scolastici dei singoli istituti avrebbero diritto di “vita e di morte” sui nuovi docenti che vedrebbero così peggiorare ulteriormente la loro situazione lavorativa, già precaria, e si correrebbe il serio rischio di vedere aumentare i fenomeni di clientelismo e nepotismo così come già è accaduto con la regionalizzazione del sistema sanitario.Per questi motivi esprimiamo il nostro deciso NO a qualsiasi progetto di regionalizzazione e aziendalizzazione del sistema d'istruzione della Lombardia e un fermo NO ad un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla chiamata diretta (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti.Il sistema di reclutamento deve rimanere nazionale basato sulla graduatorie ad esaurimento e la scuola pubblica e statale!
 Coordinamento Lavoratori della scuola "3 ottobre" - Milano Coordinamento Precari scuola TerniCoordinamento Precari scuola AvellinoCoordinamento Precari scuola Ravenna
 
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com
 ]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:16:16 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Valutazione dei docenti. La storia infinita 

]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35066&amp;action=view</link>
  <author>di  Coordinamento Precari Scuola</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Sul tema della valutazione dei docenti proponiamo ai nostri lettori il nuovo dossier di Scuolainsieme realizzato dai collaboratori della rivista.]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:00:09 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Mille-proroghe: il Governo presenta un emendamento incostituzionale]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35065&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Il relatore Mercatali ritira il suo emendamento 14.100, ma i tecnici si dimostrano smemorati. Il Governo riesuma le code della vergogna per i 20.000 precari da inserire nelle graduatorie. Anief chiede al Senato di modificare la norma illegittima. 
Forse il nuovo ministro Profumo o il nuovo sottosegretario Ugolini si sono persi la rassegna stampa degli ultimi due anni, in cui si è stato segnalato come la norma voluta dall’ex-ministro Gelmini di inserire in coda i docenti sia incostituzionale. Eppure, il Governo ci ha ripensato, lasciando da parte pensioni e scatti di anzianità, ignorando quanto richiesto dall’Europa sui giovani insegnanti per buona pace del premier Monti, per vendere un pezzo di Costituzione sull’altare della Lega Nord: i docenti abilitati presso le Facoltà di scienze della Formazione primaria, Conservatori e Accademie, poiché hanno conseguito l’abilitazione in un mese o anno diverso dagli altri colleghi, devono inserirsi in coda, pardon, in una nuova fascia delle graduatorie ad esaurimento. Il loro voto di abilitazione non vale più nulla, in barba al merito, contrariamente al parere favorevole dello stesso Governo sull’inserimento a pettine, dato neanche tre settimane fa. Ebbene, noi non ci stiamo: è scandaloso. Sono, almeno, tre le sentenze della corte costituzionale violate: la 168/2004, la 41/2011, la 242/2011. E poi ci si lamenta che si ricorre ai tribunali: i ministri come tutti i parlamentari dovrebbero pagare con le loro tasche le condanne alle spese che la magistratura commina, e non i magistrati; soltanto, così, si otterrebbe quel poco di attenzione necessaria all’attività legislativa. Il presidente dell’Anief, M. Pacifico, rivolge l’ultimo appello ai senatori della Repubblica per bocciare o modificare in aula il testo ed evitare il discredito delle nostre Istituzioni. Usque tantem abutere patientia nostra?
 
L’emendamento contestato
 
Il comma 2-ter è sostituito dal seguente:
“2-ter. Fermo restando che le graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni restano chiuse, limitatamente ai docenti che hanno conseguito l’abilitazione dopo aver frequentato i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (Cobaslid), il secondo ed il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/a e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A, nonché i corsi di laurea in scienze della formazione primaria negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11, è istituita una fascia aggiuntiva alle predette graduatorie. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono fissati i termini per l’inserimento nelle predette graduatorie aggiuntive a decorrere dall’anno scolastico 2012/ 2013”.
  
Il Governo]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:57:51 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Profumo prenda distanze da Pdl regione Lombardia su assunzione diretta docenti]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35064&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>La voce degli altri</category>
  <description><![CDATA[Anief: il Ministro Profumo prenda le distanze da certe derive federaliste che prevaricano la Costituzione. Basta sperimentazioni: si opponga da subito a qualsiasi modello di sperimentazione che prevede assunzioni dei docenti per mezzo di concorsi differenziati a seconda del titolo di studi. La legge non ammette dubbi: l’ordinario svolgimento delle attività didattiche deve essere svolto da docenti assunti dallo Stato tramite concorsi meritocratici.
L’Anief torna a respingere, perché incostituzionale, il progetto di legge per lo sviluppo presentato dal Presidente della Regione Lombardia attraverso cui gli istituti scolastici dovrebbero reclutare direttamente il personale docente per mezzo di concorsi differenziati a seconda del titolo di studi. Secondo il sindacato, quella che il Presidente Formigoni ha definito "una forma di valorizzazione dell'autonomia scolastica legata al progetto dell'istituto" ideata "per rispondere alle richieste del mercato del lavoro, anche locale" è una iniziativa inapplicabile.
“Ci saremmo aspettati – ha dichiaratoil Presidente dell’Anief, Marcello Pacifico - che il Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, oggi ricordasse al Presidente Formigoni che il reclutamento delle amministrazioni pubbliche del comparto Scuola è di pertinenza esclusiva dello Stato: l’ordinario svolgimento delle attività didattiche deve essere svolto da docenti assunti obbligatoriamente dallo Stato e non dalle singole Regioni, sebbene in accordo con esso. Non ha senso avviare una sperimentazione su un modello federalista, in palese contrasto con l’unitarietà del sistema scolastico e con le norme nazionali che lo regolano”.
Il Presidente dell’Anief ricorda che “neanche in Sicilia, Regione a statuto speciale, senza le necessarie modifiche legislative nazionali e regionali si può procedere alla gestione diretta del personale scolastico. Fanno eccezione Trento e Bolzano, ma si tratta di province autonome. Basta, quindi, con le sperimentazioni: la scuola – ha sottolineato Pacifico – ha bisogno di serenità e di rispetto delle regole, secondo i principi meritocratici previsti dalla Costituzione”. 
Il giudizio sul progetto di legge è quindi totalmente negativo. Qualora Regione e Miur non rivedranno il progetto della selezione “diretta” saranno costretti a spiegare le ragioni di questa insensata iniziativa direttamente ai giudici: “se questo è il famoso reclutamento localistico, tanto decantato dal Senatore della Lega Mario Pittoni, è evidente che è destinato a naufragare perché palesemente incostituzionale. Se ne accorgeranno già dell’esito dei primi ricorsi che faremo in Tribunale”. 
 
Secondo il Presidente Pacifico “ll Ministro Profumo non ha scelta: prenda da subito le distanze da certe derive federaliste che prevaricano le norme della Costituzione italiana”.
 
* * * * *                                                 
                                                                                                                      
 
Si “allega” il progetto di legge presentato dalla Regione Lombardia.
 
 
PROGETTO DI LEGGE
“MISURE PER LA CRESCITA, LO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE”
TITOLO I
Misure per il sostegno del capitale umano
 
CAPO II
Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia)
 
Art. 4
(Modifica dell’art. 12 della l.r. 19/2007 – Raccordi tra percorsi degli istituti professionali e percorsi di istruzione e formazione professionale)
 
1. Alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia) è apportata la seguente modifica:
a) dopo il comma 1 dell’articolo 12 è aggiunto il seguente:
“1 bis. Gli istituti professionali statali possono offrire percorsi di istruzione e formazione professionale che consentono il conseguimento della qualifica e del diploma professionale rispettivamente al terzo e al quarto anno.”
 

Nota esplicativa
La disposizione tende a prevedere un ruolo degli istituti professionali anche in relazione ai percorsi di istruzione e formazione professionale. 

 
Art. 5
 (Modifica della l.r. 19/2007 - Reclutamento del personale docente da parte delle istituzioni scolastiche)
 
1. Alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia) è apportata la seguente modifica:
a) dopo il comma 2 dell’articolo 3 sono aggiunti i seguenti commi: 
“2 bis A partiredall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.
2 ter E’ ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico.
2 quater Le modalità di espletamento del bando di concorso sono definite, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e pubblicità, con deliberazione della Giunta regionale”.
 

Nota esplicativa
La proposta consente alle scuole statali di reclutare il personale docente con un concorso di istituto che realizza l’incrocio diretto fra domanda e offerta. Si tratta di una forma di valorizzazione dell’autonomia scolastica legata al progetto didattico di ciascun istituto.  

 ]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:22:50 +0100</pubDate>
</item>
<item>
  <title><![CDATA[Dice proprio così: il Governo!]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35063&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>I Lettori ci scrivono</category>
  <description><![CDATA[Il comma 2-ter è sostituito dal seguente: “2-ter. Fermo restando che le graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni restano chiuse, limitatamente ai docenti che hanno conseguito l’abilitazione dopo aver frequentato i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (Cobaslid), il secondo ed il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/a e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A, nonché i corsi di laurea in scienze della formazione primaria negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11, è istituita una fascia aggiuntiva alle predette graduatorie. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono fissati i termini per l’inserimento nelle predette graduatorie aggiuntive a decorrere dall’anno scolastico 2012/ 2013. Il Governo Gentile Onorevole, dice proprio così: Il Governo! Ma come si può affermare una cosa e contemporaneamente smentirla? E' una vergogna! La legge è una sola e va rispettata. L'inserimento degli abilitati esclusi anche in una ipotetica quarta fascia delle graduatorie ad esaurimento sarebbe senz'altro foriero di ricorsi. Ricorso ai giudici da parte di chi vuole vedere "sanata" la propria posizione una volta per tutte, visto che qui "si concede" e non si "dà diritto". Ricorso ai giudici da parte di chi il diritto ce l'ha non "per gentile concessione", ma per legge e non vuole essere danneggiato dai nuovi inseriti. E dell'anno di inserimento ne vogliamo parlare? Il 2012/2013 a giochi fatti sarebbe troppo comodo inserirsi, sia pure in quarta fascia. Le domande di aggiornamento/inserimento/trasferimento hanno cadenza triennale e non più biennale. Vogliamo far rispettare la legge? Distinti saluti Giuseppe Simone]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:10:26 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Personale Ata, graduatorie provinciali posizioni economiche]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35062&amp;action=view</link>
  <author>di Anief</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[A seguito delle condizioni meteorologiche di questi giorni, il Miur, con nota prot. n. 1008 del 13 febbraio 2012 ha comunicato lo spostamento, al 16 febbraio, del termine per la disponibilità delle funzioni per la presentazione on line delle istanze di partecipazione all’attribuzione del beneficio economico della prima e seconda posizione economica del personale Ata.]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:06:19 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Cifre chiave dell’istruzione in Europa 2012: la nuova pubblicazione Eurydice]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35061&amp;action=view</link>
  <author>di L.L.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Tendenza comune in quasi tutti i sistemi educativi d’Europa è il prolungamento dell’istruzione obbligatoria, nell’ottica generale della riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce. Adeguamento stipendi: fermi Bulgaria, Italia e Islanda.]]></description>
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  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:44:30 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Scuola chiusa per neve: il personale non deve recuperare]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35060&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[I principi giuridici che guidano il Contratto di lavoro indicano che se la causa è esterna di forza maggiore cade il vincolo di restituire o recuperare le relative ore o giornate perse. E ciò vale per tutti i dipendenti. Se invece c’è solo sospensione di attività didattica, gli Ata devono essere presenti. Come i docenti qualora vi siano attività collegiali. E in caso di ritardo? Scatta l’obbligo della giustificazione e del recupero.]]></description>
  <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 01:21:14 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Cgli e Cisl contro il ministro Profumo ]]></title>
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  <author>di Reginaldo Palermo</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Oggetto del contendere è la legge della Regione Lombardia in materia di reclutamento sulla quale il ministro ha espresso qualche apprezzamento. Ma i sindacati fanno subito sapere che la proposta è irricevibile.]]></description>
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  <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 19:29:55 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Scuole chiuse per neve: arriva l’ordinanza salva-anno o bisogna recuperare?]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35058&amp;action=view</link>
  <author>di A.G.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Il dilemma non è di facile soluzione. Il Miur annuncia che potrebbe ricorrere ad una sanatoria per superare il problema dei 200 giorni minimi di lezione. Tuttavia la competenza sui calendari non è di viale Trastevere. Ma delle regioni. L’Emilia ha già detto che l’anno è valido in ogni caso. Però non è detto che altre giunte possano decidere diversamente.]]></description>
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  <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:54:59 +0100</pubDate>
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  <title><![CDATA[Personale Ata, concorsi per soli titoli. Scadenze domande e modelli]]></title>
  <link>http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35057&amp;action=view</link>
  <author>di A.P.</author>
  <category>Notizie principali</category>
  <description><![CDATA[Con la nota del 1° febbraio 2012, prot. n. 763, il Miur ha indetto per l’a.s. 2011/2012 i concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale Ata. Ora tocca ai rispettivi Usr competenti emanare i bandi. All’interno una dettagliata tabella.]]></description>
  <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:09:20 +0100</pubDate>
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